Luci e ombre nella periferia romana: Nuova Gordiani


(di L.Pietrantonio per https://abitarearoma.it/):
Le feste natalizie ormai sono quasi alla conclusione con l’arrivo dell’Epifania.  

Sono cambiate molte abitudini per i cittadini, modificata la vita sociale, e per usare un modo comune di espressione “non siamo più quelli di prima della pandemia”. La ricerca di normalità è sentita e giusta, in tante parti del nostro paese: dai grandi comuni ai piccoli borghi, e non a caso anche “le piccole cose diventano importanti e vale la pena raccontarle”.

Un addobbo luminoso e una rappresentazione sacra

Ecco perché è forse utile, e offre una speranza in più, raccontare quanto accade a Roma.

Due eventi, apparentemente “naturali e scontati”, che fanno la differenza: un addobbo luminoso e una rappresentazione sacra, in una quotidianità spesso caotica, preoccupata e rassegnata del quartiere di Nuova Gordiani, una piccola parte della storica periferia romana del Prenestino – Casilino nel V Municipio. Sono state allestite delle luminarie bianche e bleu per quasi tutte le strade del territorio e  l’Albero di Natale luminoso stilizzato nel marciapiede centrale di viale Partenope (chiamato comunemente “biscottone”). Gli addobbi luminosi, apprezzati dagli abitanti, sono stati realizzati con il contributo e gli auguri di oltre 90 commercianti delle strade interessate; forse è anche il segno della ripresa delle attività non solo commerciali, ma per la ricostituzione di una Associazione di categoria degli operatori economici, per contribuire allo sviluppo e alla riqualificazione del territorio.

Il ritorno, dopo la sospensione dello scorso anno, per i vincoli imposti dalle norme anti – covid 19, del “ Presepe di strada”, organizzato da parte del  Gruppo Scout di Roma 92, con il coinvolgimento delle famiglie e della Parrocchia di Santa Maria Madre della Misericordia. La rappresentazione della Natività è stata collocata sul tradizionale spazio all’incrocio di viale Partenope con via Marcianise.

Nelle motivazioni scritte su un “foglio” affisso a fianco del Presepe si legge:  “Quest’anno abbiamo portato  una delle creazioni del nostro amico Licio, “artista del Presepe”, recentemente scomparso, colui che da tantissimo tempo faceva il Presepe nella nostra Parrocchia…ma anche in molte altre chiese di Roma, donando la sua pazienza, la ricerca della perfezione, la bellezza, quello che lui poteva donare al Gesù  che rappresentava”.   Il  “ Presepe di strada” è stato visitato da tanti giovani e meno giovani, donne e uomini, credenti e non, persone di altre fedi religiose, e questo è un segno di integrazione fra uomini di buona volontà.

Aver richiamato questi due accadimenti, definiti “naturali e scontati”, in questa fase ove il futuro sembra che non abbia luce, sono state fatte cose che lo scorso anno sono state impossibili fare.

Dai piccoli eventi, organizzati da più persone, nasce la speranza che partendo dal territorio, anche come a Nuova Gordiani, si può immaginare un nuovo cammino malgrado le difficoltà pandemiche.
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