Municipio IV

13.10.2021

Liberi Nantes e il campo dell’Albarossa


  • Share
    FacebookTwitterWhatsAppEmail

Rari nantes in gurgite vasto. Con questo verso, all’interno del I libro dell’Eneide, Virgilio descrive il naufragio delle navi troiane in fuga dalla città, ormai caduta in mano ai greci. Rari nuotatori in un vasto gorgo, che troveranno salvezza solo approdando sulle coste del Lazio. E da lì, daranno vita a un’altra storia, che porterà alla fondazione di Roma.

È a quel naufragio e a quella storia che rende omaggio, con il proprio nome, Liberi Nantes, squadra di calcio composta esclusivamente da ragazzi richiedenti asilo o rifugiati. Moderni naufraghi, quindi, ma liberi, almeno come speranza. “Il nostro percorso è nato nel 2007”, racconta Alberto Urbinati, attuale Presidente nonché tra i soci fondatori, “da un’idea di Gianluca Di Girolami; sembrava un’intuizione folle e invece la storia ci ha travolto”. In poco tempo, infatti, il nome Liberi Nantes comincia a circolare, il progetto cresce sull’onda del passaparola, soprattutto all’interno dei centri di accoglienza.

“Evidentemente abbiamo dato risposta a un bisogno di cui nessuno era consapevole; perché i centri di accoglienza danno da mangiare e un posto per dormire, ma quando ci si occupa degli esseri umani?”. È la domanda giusta e lo dimostrano 14 anni di attività ininterrotta.Stagione dopo stagione, campionato dopo campionato, arriva il 2010. Liberi Nantes è ormai una squadra strutturata e ha bisogno di una nuova sede. Dopo un’interlocuzione con Regione Lazio e Comune di Roma, la scelta cade sul Campo Sportivo XXV Aprile – Pietralata, meglio conosciuto come il campo dell’#Albarossa, storica squadra del Partito Comunista di zona.

“Lo abbiamo scelto proprio per la sua storia”, spiega Alberto. Una storia iniziata nella borgata romana degli anni ’60, spazio sconfinato in cui si riversarono, nel giro di poco tempo, migliaia di lavoratori e di famiglie provenienti dal sud Italia, attratti dalle promesse del boom economico e della ricostruzione post-bellica. All’inizio, al posto del campo c’erano le famose Casette 7 lire, poco più che baracche senza servizi igienici. L’impianto sportivo fu completamente autocostruito dai militanti comunisti del quartiere e divenne un punto di riferimento per gli abitanti, perché dedicato all’attività fisica ma anche a concerti, iniziative culturali, feste. Come spesso accade, però, a una parabola ascendete ne seguì una discendete.

Roma è mutata, la sua periferia si è trasformata con lei e i cambiamenti sociali hanno portato alcune esperienze a spegnersi. Nel 1995, con il fallimento dell’Albarossa, il campo “XXV Aprile” entrò ufficialmente in una condizione di semiabbandono, da cui uscì solo con l’avvento di Liberi Nantes. “Quando siamo entrati, lo abbiamo trovato in condizioni pessime”, racconta ancora Alberto, “e ci è voluto tantissimo impegno per riattivarlo, centimetro dopo centimetro”. L’ingresso nel nuovo impianto, però, porta una positiva evoluzione. “Siamo diventati anche un progetto di comunità locale e di sport popolare, con attività gratuite rivolte alle famiglie bisognose del quartiere”. Ascoltare il racconto dell’intreccio fertile creatosi tra Pietralata e Liberi Nantes porta a riflettere su come, a volte, la storia disegni tracciati curiosi e si improvvisi in audaci sovrapposizioni, per dare nuovo senso alle cose. E non è una forzatura provare a scorgere la sottile vibrazione che collega le origini del campo dell’Albarossa con le radici della squadra di rifugiati, i vissuti degli operai di allora con quelli dei calciatori di oggi. Eliminati i dettagli, rimane lo stesso nucleo: la ricerca di una vita migliore, più giusta e dignitosa.

È con questo desiderio, ad esempio, che Jean Bosco Honba, attuale allenatore della Liberi Nantes, ha lasciato il Camerun quando aveva solo 19 anni. “Da piccolo”, racconta, “ho vissuto in una situazione di grande povertà; eravamo otto fratelli e nostra mamma ci cresceva da sola”. In Italia, è venuto nel 2000, per tentare la sorte come calciatore. Durante i primi mesi, però, a causa delle norme che limitavano il tesseramento dei calciatori extracomunitari, non è riuscito a ottenere un ingaggio e si è ritrovato clandestino, costretto a dormire in case abbandonate o alloggi di fortuna e a guadagnarsi da vivere raccogliendo pomodori nelle campagne del Lazio. Fino a quando, per fortuna, il pallone non è rotolato nella giusta direzione ed è stato preso dalla Ruggiero di Lauria, in Basilicata, avviando una carriera durata 17 anni. Oggi, Jean allena ragazzi che hanno trascorsi simili ai suoi, e a volte anche più duri. Ragazzi che magari neanche sognano il successo come calciatori ma che nell’appartenenza a una squadra di calcio ritrovano quello che Alberto Urbinati definisce “uno spazio di normalità in una vita che di normale non ha nulla”.

Questo meraviglio articolo su Liberi Nantes è stato scritto da Giovanni Zannola (Consigliere di Roma Capitale. Arbitro Serie A Futsal), sulla sua pagina Facebook

Periferie: consegnati 9 alloggi Ater a Corviale

27.10.2021

Nel programma di rigenerazione urbana di Corviale, la Regione ha investito oltre 20 milioni di euro, che hanno permesso all’Ater di bandire due grandi progetti per ristrutturare il quarto piano […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Compleanno di Liberi Nantes

27.10.2021

Il 26 Ottobre del 2007 un gruppo di amici dava forma ad un sogno chiamato LiberiNantes. L’idea semplice ma a suo modo rivoluzionaria di trasformare un campo di calcio nella […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Consulenza legale gratuita con Ponte d’Incontro Onlus

25.10.2021

ASSEGNO TEMPORANEO PER NUCLEI CON MINORI A CARICO. Se hai bisogno di aiuto scrivici. FB/PonteponenteLaurentino38 SaltiAmo è il progetto attivato da Pontedicontro Onlus per far fronte all’emergenza sanitaria, offrendo strumenti […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Liberi Nantes di corsa per “Umanità in Marcia”

25.10.2021

Dalla pagina FB di Liberi Nantes. Ieri anche una piccola delegazione dei Liberi Nantes ha preso parte alla staffetta per il Memorial Stefano Cucchi – Umanità in marcia. Siamo partiti […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Vita da Carlo…Verdone. La nuova serie (video)

25.10.2021

Il regista e attore Carlo Verdone presenta la sua nuova serie “Vita da Carlo” prodotta dalla Filmauro e distribuita da Amazon Prime alla Festa del Cinema di Roma.

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Run for Autism: oltre 1500 runners di corsa a Roma

25.10.2021

Il centro storico di Roma è stato “invaso” domenica dalla solidarietà. Circa 2000, tra agonisti e ragazzi del Progetto Filippide provenienti da tutta Italia, hanno corso la 9^ edizione della […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Un mondo in periferia

24.10.2021

Pochi giorni fa è uscito sull’Osservatore Romano l’articolo di Guglielmo Gallone che parla della #CittàdeiRagazzi.Attraverso le esperienze di Francesco Ferraro responsabile dell’area #formazione e #lavoro dell’ Opera Nazionale per le […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

Municipio Solidale VIII -ufficio tutela sociale

24.10.2021

Presso la sede centrale municipale di via B. Croce 50, nell’ambito delle iniziative promosse dal “Municipio Solidale”, è attivo l’Ufficio di Tutela Sociale situato al piano terra presso la stanza a lato […]

Share
FacebookTwitterWhatsAppEmail

#