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Le ragioni di Lucha Y Siesta

(Dalla pagina Facebook di Lucha y Siesta)
"VOGLIAMO UN TAVOLO CON TUTTA LA RETE ANTIVIOLENZA DELLA REGIONE"
Pochi giorni fa era prevista la discussione della delibera di giunta che voleva cancellare il percorso fatto fin qui, svuotare lo stabile, ridurre la complessità di Lucha y Siesta a servizio e metterla a bando.
In Regione per ora tutto tace e molto ci sarebbe da dire sul silenzio assordante di questi giorni, che emerge nettissimo soprattutto rispetto invece alle tantissime voci che si sono esposte per Lucha fuori da quel palazzo nel presidio.
A quanto sappiamo da una nota Ansa, LA VOTAZIONE DELLA DELIBERA DI GIUNTA NON È AVVENUTA . Non sappiamo se questo significa che sarà rimodulata, stralciata o solo rimandata; siamo però cert3 che significa che rabbia, sorellanza* e bellezza hanno tuonato potentissime ieri.
Di fronte a un attacco violento, anche questa volta, rifiutiamo il ruolo di vittime: siamo forza, siamo tempesta e marea, siamo luchadorəs, corpo collettivo resistente."
Di fronte a un attacco violento, anche questa volta, facciamo ben più che difenderci, e rilanciamo: vogliamo che sia convocato con urgenza un tavolo con tutta la rete antiviolenza della regione. Abbiamo competenza ed esperienza, il nostro posizionamento politico non è neutro perché la violenza non è neutra. Lo hanno detto ieri chiaramente tutte le associazioni e le realtà presenti: siamo chi quotidianamente si occupa di antiviolenza in questa regione, la nostra voce non è silenziabile.
Siamo pienɜ di amore per l'attivazione fragorosa e immediata dell'ampia comunità che si è stretta ancora una volta attorno a Lucha; dire grazie sembra riduttivo, perché sappiamo che ognunə lo fa a partire da sé, perché lucha siamo tuttɜ.
La sorellanza* è semplicemente un superpotere, che se ne faccia una ragione chi ci attacca.
 

 

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