Città metropolitana e Piano Strategico

La Città metropolitana sta sviluppando il proprio Piano strategico: un'opportunità per coniugare problematiche sociali e ambientali (clima, reti ecologiche, forestazione, bioregioni), e affrontare questioni legate al cibo e all'agricoltura (peri)urbana, all'innovazione sociale e digitale, allo sviluppo locale e alla rigenerazione, al sistema produttivo e all'organizzazione territoriale, sullo sfondo del problematico rapporto tra Roma e gli altri Comuni metropolitani.

Autore : Carlo Cellamare (docente di Urbanistica presso La Sapienza Università di Roma, direttore del Laboratorio di Studi Urbani «Territori dell’abitare» e della rivista «Tracce Urbane», membro del dottorato in Ingegneria dell’architettura e dell’urbanistica. Svolge attività di ricerca su rapporto tra urbanistica e vita quotidiana e riqualificazione delle periferie)

Non è noto a tutti, ma la Città Metropolitana di Roma Capitale (CMRC) sta sviluppando il proprio Piano Strategico Metropolitano (PSM). Si tratta di un passaggio estremamente rilevante, in un contesto romano così “lento” e spesso riluttante nello sviluppare percorsi di pianificazione e a impegnarsi in prospettive di futuro. Da questo punto di vista, CMRC costituisce invece una situazione di carattere ben differente. Infatti, sebbene con qualche fatica (è il primo piano strategico in elaborazione per il contesto romano, mentre altre Città Metropolitane lo hanno già elaborato ed approvato), CMRC è da diversi anni impegnata in uno sforzo di pianificazione e di gestione territoriale che nel contesto romano è una perla rara. Sono state elaborate da diverso tempo le linee guida per il PUMS metropolitano ed ora siamo nella fase di elaborazione di questo strumento di pianificazione che, sebbene incentrato sui trasporti, è stato giustamente interpretato con una importante valenza territoriale (se non fosse stato bloccato da alcuni ricorsi, sarebbe stato avviato già molto tempo addietro). Il Documento preliminare del PSM, “Metropoli Capitale naturale”, è stato approvato nell’agosto 2020 e, nonostante le difficoltà del periodo pandemico, le elaborazioni per il PSM sono state avviate dall’autunno successivo. Il Dipartimento VI – Servizio 1 “Pianificazione Territoriale e della mobilità, generale e di settore. Urbanistica e attuazione del PTPG” è inoltre impegnato nella gestione del processo attuativo del Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG), nel processo di digitalizzazione, nello sforzo di coordinamento tra settori differenti ai fini del governo del territorio. Si tratta di un grande onere che peraltro grava su poche persone, indubbiamente molto competenti e molto impegnate. È questo l’effetto negativo della trasformazione delle Province e del passaggio a Città Metropolitana come ente politico di secondo livello, che ha comportato anche un notevole ridimensionamento delle strutture tecniche. La Provincia di Roma era una struttura ben attrezzata e dotata di competenza. CMRC si trova ora più indebolita e in difficoltà nel sostenere tutte le attività di cui ha la responsabilità.
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https://www.ricercaroma.it/piano-strategico-metropolitano/

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