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Fondazione Charlemagne sigla due nuovi Protocolli D’Intesa con i Municipi VI e XII

La Fondazione Charlemagne, attraverso il programma Periferiacapitale, rafforza il proprio impegno a fianco delle istituzioni locali con la firma - rispettivamente, il 18 e 19 novembre 2025  - di due nuovi Protocolli d’Intesa con il Municipio XII e con il Municipio VI di Roma. Un passaggio che consolida alleanze già radicate e apre a una collaborazione più strutturata, volta a sostenere processi di sviluppo sociale, culturale e ambientale nelle aree più fragili della città. Gli accordi intendono favorire un coordinamento stabile tra amministrazioni municipali, realtà di cittadinanza attiva e organizzazioni sociali sostenute dal programma, offrendo un quadro comune per valorizzare le energie locali, intercettare i bisogni emergenti e promuovere partecipazione e coesione.

Attraverso Periferiacapitale, la Fondazione rinnova così la propria volontà di lavorare accanto ai Municipi per costruire territori più inclusivi, sostenere le organizzazioni che operano quotidianamente nei quartieri e promuovere una visione condivisa della città: più equa, coesa e solidale.

I contesti territoriali

Dal punto di vista urbanistico, i due Municipi, XII e VI, rappresentano configurazioni quasi speculari. Il Municipio XII, nel quadrante sud-ovest della città e che comprende i 13 quartieri di Bravetta, Casal Lumbroso, Colle Aurelio, Colli Portuensi, La Pisana, Massimina, Monteverde Nuovo, Monteverde Vecchio, Porta Portese, Santa Cecilia, Vignaccia, Villa Troili e Villini, combina aree consolidate, aree semi-rurali e una densità di circa 1.900 abitanti/km².
Il Municipio VI, nella periferia est, è invece uno dei territori più popolosi e più estesi della Capitale, con oltre 250 mila residenti distribuiti nei 113 km² dei ben 34 quartieri (Borghesiana, Castelverde, Colle Degli Abeti, Colle Del Sole - Tavernelle, Colle Della Lite, Colle Monfortani, Colle Prenestino, Corcolle, Due Leoni, Finocchio, Fontana Candida, Fosso San Giuliano, Giardinetti, Giardini Di Corcolle, Grotte Celoni, Lunghezza, Lunghezzina, Nuova Ponte Di Nona, Osteria Dell'osa - Valle Castiglione, Prato Fiorito, Rocca Cencia, S. Vittorino, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Torre Angela, Torre Gaia, Torre Maura, Torrenova, Valle Borghesiana, Valle Fiorita, Villa Verde, Villaggio Breda, Villaggio Falcone e Villaggio Prenestino), segnati da bassa densità, espansioni edilizie recenti e fragilità sociali diffuse. Questa contrapposizione restituisce un’immagine nitida delle disuguaglianze romane: una fragilità frammentata e diffusa a ovest, una vulnerabilità più sistemica e concentrata a est.

Da una lettura della situazione delle infrastrutture culturali e giovanili, emerge come i municipi centrali concentrano la maggior parte delle biblioteche comunali, mentre nelle aree esterne la presenza di presidi culturali si dirada. Il Municipio VI dispone di 2 biblioteche e 3 centri di aggregazione giovanile, una combinazione che suggerisce un tentativo di rafforzare le reti educative e sociali in un territorio fragile. Il Municipio XII, con 3 biblioteche e l’assenza di centri giovanili, mostra invece un’offerta che intercetta meno direttamente le esigenze delle nuove generazioni.

Anche rispetto alla composizione demografica e ai servizi di prossimità rivolti agli anziani (Fig. 3) emergono forti divari. Il Municipio VI è l’area più giovane della città (12,14% di over 65), ma conta 11 case sociali, mentre il Municipio XII, con una popolazione più anziana (19,78%), ne ospita solo 6. Una disconnessione evidente tra bisogni potenziali e dotazioni esistenti, che suggerisce l’urgenza di una pianificazione più aderente alle specificità locali.

Fig. 3 Mappa coropletica e simbolica che rappresenta - per colore – il tasso di anzianità e – per simboli circolari – il numero di case sociali delle persone anziane e del quartiere, in ciascun municipio di Roma. (fonte: elaborazione Fondazione Charlemagne su dati Roma Capitale)

La distribuzione della popolazione e del patrimonio ERP -  Edilizia Residenziale Pubblica destinati all'assistenza abitativa (Fig. 4) conferma ulteriormente la polarizzazione: il Municipio VI dispone di oltre 10.000 alloggi ERP, la seconda dotazione più alta dopo il Municipio IV; il Municipio XII, con 947 unità, rientra invece tra i territori meno dotati di edilizia residenziale pubblica. Due modelli urbani diversi che richiedono politiche mirate e approcci integrati.

Fig. 4 Mappa coropletica e simbolica che rappresenta - per colore – il numero di residenti e – per icona – il numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), in ciascun municipio di Roma (fonte: elaborazione Fondazione Charlemagne su dati Roma Capitale)

 

Un impegno continuativo nei territori: i progetti sostenuti nei Municipi VI e XII

Dentro questi contesti, Periferiacapitale opera da anni sostenendo realtà locali che rappresentano presidi fondamentali per la coesione sociale e la tutela del territorio.

Nel Municipio XII, il Comitato Valle Galeria Libera unisce cittadine e cittadini impegnati nella difesa del diritto alla salute e alla giustizia ambientale in un’area segnata dalla storica presenza della ex discarica di Malagrotta e di numerosi impianti industriali. Mobilitazione civica, monitoraggio indipendente e iniziative culturali alimentano una richiesta condivisa di rigenerazione integrata e riconoscimento della Valle Galeria come zona di crisi ambientale complessa.

Sempre nel quadrante ovest opera la Cooperativa Percorsi di Cittadinanza, attiva nella storica Città dei Ragazzi. Qui la cooperativa promuove un modello integrato di educazione, lavoro e sostenibilità ambientale ispirato all’Ecologia Integrale della Laudato Si’, sostenendo percorsi formativi, progettazione partecipata e interventi di efficientamento energetico. Un presidio che contribuisce alla costruzione di una Comunità Educante capace di legare scuole, famiglie, istituzioni e associazioni.

Nel Municipio VI, l’associazione Gaspar8 coltiva dal 2012 il progetto “Olio Bene Comune”, dedicato alla cura degli ulivi del Parco Romanisti/Sisenna. Oltre 500 litri di olio extravergine destinati alle famiglie più vulnerabili di Torre Spaccata testimoniano un percorso che intreccia tutela ambientale, solidarietà e partecipazione civica, dando vita a una comunità attiva attorno al patrimonio naturale del quartiere.

Sempre a est opera l’Associazione 21 Luglio, impegnata nel supporto a gruppi e individui in condizioni di segregazione estrema, con particolare attenzione alle comunità rom e sinte. Nel quartiere di Tor Bella Monaca, il Polo Ex Fienile offre opportunità ricreative, culturali e formative pensate per minori e famiglie multi-etniche, rafforzando reti di prossimità e pratiche comunitarie condivise.

Un impegno comune per una città più equa

“La firma dei Protocolli d’Intesa con il Municipio XII e con il Municipio IV si inserisce nel più ampio quadro di un partenariato pubblico-privato fondamentale per coniugare le scelte amministrative e le politiche locali con gli investimenti privati”, ha sottolineato Stefania Mancini, Presidente della Fondazione Charlemagne. “Una volta siglato l'accordo anche con il Municipio XIII, l'ultimo rimasto, saremo in grado di proseguire con ancora più forza e determinazione nell'impegno per e con le comunità".

Nella foto a sinistra: Elio Tomassetti, presidente del Municipio XII, le Assessore Maria Stella Squillace e Gioia Farnocchia, Stefania Mancini. Nella foto a destra: Nicola Franco, presidente del Municipio VI, l'Assessore Romano Amato, Stefania Mancini, Concetta Campi e Andrea Zampetti della Fondazione Charlemagne
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