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	<title>solidarietà Archivi - Periferiacapitale</title>
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	<title>solidarietà Archivi - Periferiacapitale</title>
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		<title>Dalla borgata allo stretto, per una trasformazione radicale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 07:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio V]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Quarticciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Coraggio, cooperazione e rinascita. Parte da qui la storia dei mastri birrai del Birrificio Messina, che sono stati in grado di trasformare una crisi in un’opportunità fondando una cooperativa oggi simbolo di resistenza e identità territoriale ancorata alle sue radici. Periferiacapitale, programma per Roma della Fondazione Charlemagne, ha fortemente voluto uno scambio di esperienze e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="80" data-end="154"><strong>Coraggio, cooperazione e rinascita.</strong> Parte da qui la storia dei mastri birrai del <a href="https://www.birrificiomessina.it/"><strong>Birrificio Messina</strong></a>, che sono stati in grado di trasformare una crisi in un’opportunità fondando una <strong>cooperativa</strong> oggi simbolo di <strong>resistenza</strong> e <strong>identità territoriale</strong> ancorata alle sue radici.</p>
<p data-start="80" data-end="154"><strong>Periferiacapitale</strong>, programma per Roma della <a href="https://www.fondazionecharlemagne.org/">Fondazione Charlemagne</a>, ha fortemente voluto uno scambio di esperienze e buone pratiche tra loro e <a href="https://www.facebook.com/quarticciolo.ribelle/?locale=it_IT">Il Quarticciolo Ribelle</a>, <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">progetto comunitario nato nella periferia est della Capitale, che si impegna nella rigenerazione urbana attraverso iniziative culturali, sociali e di mutualismo.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">La visita al Birrificio Messina ha rappresentato un&#8217;opportunità per <strong>condividere esperienze e buone pratiche</strong>, rafforzando il senso di appartenenza e la capacità di trasformare le sfide in opportunità.</span></p>
<p data-start="80" data-end="154"><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-22972 size-large" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2025/05/4-e1748256852509-1024x778.png" alt="" width="800" height="608" srcset="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2025/05/4-e1748256852509-1024x778.png 1024w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2025/05/4-e1748256852509-300x228.png 300w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2025/05/4-e1748256852509-768x584.png 768w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2025/05/4-e1748256852509.png 1080w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p data-start="272" data-end="431"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Il Birrificio Messina è infatti una cooperativa fondata nel 2014 da quindici mastri birrai che, dopo la chiusura dello storico stabilimento, hanno deciso di investire le proprie competenze e risorse per dare nuova vita alla tradizione birraria della città.</span> <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Oggi, la cooperativa produce 57.000 ettolitri di birra all&#8217;anno, esporta in dieci paesi e rappresenta un esempio virtuoso di <em data-start="125" data-end="141">workers buyout</em> e di <strong>economia solidale</strong></span>.</p>
<p data-start="433" data-end="551"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">L&#8217;incontro è stato un prezioso momento di confronto e dialogo per conoscere il ruolo strategico della <a href="https://fdcmessina.org/">Fondazione MeSSInA</a>, esplorare le potenzialità della creazione di una strategia per lo sviluppo del territorio, approfondire i temi della gestione cooperativa e la costruzione di reti solidali. Un punto di partenza dal quale ci si è promessi di proseguire un cammino per costruire alleanze, cercare nuovi  spunti di intesa, costruire nuove prospettive.</span></p>
<p data-start="433" data-end="551">Accompagnare e sostenere sinergie come queste, in grado di costruire ponti tra geografie diverse, significa valorizzare le esperienze di chi è impegnato quotidianamente nella rigenerazione delle zone di frattura attraverso reti di solidarietà e innovazione sociale. </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Accoglienza migranti, i dati dello sportello unico</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/accoglienza-migranti-i-dati-dello-sportello-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 06:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio I]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel primo semestre del 2023 sono stati 4867 gli interventi effettuati dal Suam – Sportello Unico di Accoglienza Migranti di Roma Capitale. In particolare 1674 sono state le persone che si sono rivolte al Segretariato sociale che svolge attività di ascolto, 442 le richieste di accoglienza notturna e diurna, 340 l’assistenza per pratiche di soggiorno. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo semestre del 2023 sono stati 4867 gli interventi effettuati dal Suam – Sportello Unico di Accoglienza Migranti di Roma Capitale. In particolare 1674 sono state le persone che si sono rivolte al Segretariato sociale che svolge attività di ascolto, 442 le richieste di accoglienza notturna e diurna, 340 l’assistenza per pratiche di soggiorno.</p>
<hr />
<p class="caps">I dati sono stati presentati nel corso di una visita alla sede Suam di via Giovanni Mario Crescimbeni da parte dell’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari e della rappresentante UNHCR – per l’Italia, la Santa Sede e San Marino Chiara Cardoletti.</p>
<p>“Sono dati positivi – sostiene l’assessora Funari – a conferma che il tema dell’immigrazione nella nostra città non può essere trattato solo quando è legato all’emergenza sbarchi. Ci sono tanti cittadini stranieri che vivono a Roma e hanno bisogno di orientamento come, ad esempio, un sostegno per un rapido accesso ai documenti o di essere seguiti in un percorso di accompagnamento alla casa e al lavoro.&#8221; </p>
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		<title>&#8220;Bolletta sospesa&#8221; per aiutare chi non ce la fa</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/bolletta-sospesa-per-aiutare-chi-non-ce-la-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2022 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il caffè sospeso, arriva la &#8220;bolletta sospesa&#8221;. Il Vicariato lancia l&#8217;iniziativa di una raccolta straordinaria in vista del 13 novembre per aiutare a superare il caro energia. Il cardinale De Donatis: le famiglie in difficoltà sono in crescita.L&#8217;iniziativa è della diocesi di Roma in vista della Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra il [&#8230;]]]></description>
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<p>Dopo il caffè sospeso, arriva la &#8220;bolletta sospesa&#8221;. Il Vicariato lancia l&#8217;iniziativa di una raccolta straordinaria in vista del 13 novembre per aiutare a superare il caro energia. Il cardinale De Donatis: le famiglie in difficoltà sono in crescita.<br>L&#8217;iniziativa è della diocesi di Roma in vista della Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra il 13 novembre.<br>&#8220;Oggi e nei prossimi mesi a Roma, come nel resto del Paese, per un numero sempre maggiore di persone e famiglie sta venendo meno la possibilità di pagare le rispettive bollette di consumo e di energia elettrica e del gas&#8221;, scrive il cardinale vicario Angelo De Donatis a tutti i parroci romani chiedendo di promuovere &#8220;una raccolta straordinaria di offerte&#8221;, &#8220;un&#8217;offerta libera per una bolletta sospesa&#8221;. (ANSA).<br>   </p>
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		<title>A Santa Sofia si raccolgono aiuti per l’Ucraina</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/a-santa-sofia-si-raccolgono-aiuti-per-lucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2022 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[A Roma, nella Basilica di Santa Sofia, si raccolgono beni di prima necessità per l&#8217;Ucraina. Il servizio di Clara Iatosti per TG2000]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/JkLTU6fhasI" width="300" height="300" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>A Roma, nella Basilica di Santa Sofia, si raccolgono beni di prima necessità per l&#8217;Ucraina. Il servizio di Clara Iatosti per <a href="https://www.tv2000.it/live/" target="_blank" rel="noopener">TG2000</a></p>
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		<title>Corsa contro lo stigma del disagio mentale</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/corsa-contro-lo-stigma-del-disagio-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[L’iniziativa “Correre è bene. Facciamolo insieme” è stata uno degli appuntamenti più sentiti della tre giorni della rassegna&#160;Insieme per il Bene comune–Good deeds day. La corsa amatoriale promossa dal Csv Lazio in collaborazione con la Fun Race, collegata alla Run Rome The Marathon, ha visto come protagonisti i volontari dell’Avo Roma&#160;e gli ospiti della comunità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’iniziativa “<strong>Correre è bene. Facciamolo insieme</strong>” è stata uno degli appuntamenti più sentiti della tre giorni della rassegna&nbsp;<strong><a href="https://www.insiemeperilbenecomune.net/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Insieme per il Bene comune</a>–Good deeds day</strong>. La corsa amatoriale promossa dal Csv Lazio in collaborazione con la Fun Race, collegata alla Run Rome The Marathon, ha visto come protagonisti i volontari dell’<strong>Avo Roma</strong>&nbsp;e gli ospiti della comunità Terapeutica Castel di Guido e di Via Montesanto, e il Centro di salute mentale di via Innocenzo IV e di via Boccea.</p>



<p>Causa covid, quest’anno la corsa amatoriale che di solito si svolgeva all’interno del Circo Massimo, si è spostata all’interno dei diversi parchi e aree verdi della Capitale, individuati grazie anche all’aiuto delle associazioni; e&nbsp;<strong>il Parco di Santa Maria della Pietà</strong>&nbsp;è stato uno di quelli scelti per correre la Fun Race. «Un luogo storico, questo», ha rimarcato&nbsp;<strong>Paola Capoleva</strong>, presidente di Csv Lazio, «che rappresenta il lavoro dei volontari fatto nei territori, come ad esempio l’abbattimento dei pregiudizi nella salute mentale».</p>



<figure class="wp-block-image" id="attachment_26964"><img decoding="async" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2023/03/GDD-4-300x300.jpg" alt="contro lo stigma" class="wp-image-26964"/><figcaption>Si è svolta al Santa Maria della Pietà la marcia non competitiva cui hanno partecipato operatori e ospiti delle strutture per il disagio mentale</figcaption></figure>



<p>Il Santa Maria della Pietà è infatti un ex ospedale psichiatrico, oggi sede di alcuni ambulatori dell’Asl Roma 1 e del Municipio XIV, dotato di un ampio parco che negli ultimi anni sta lentamente tornando alla cittadinanza, grazie all’attivismo delle associazioni.&nbsp;<strong>Per questo, il parco incarna perfettamente lo spirito del Good Deeds Day</strong>&nbsp;(che si svolge dal 2007 ogni anno in 80 i paesi che aderiscono alla manifestazione internazionale promossa dall’Arison Foundation), che ha come scopo quello di diffondere la solidarietà attraverso la pratica delle buone azioni. «Solo nel Lazio ci sono circa 700.000 volontari, il che significa che il 14% della popolazione è impegnato nel sociale», conclude la Capoleva. «E attraverso questa manifestazione si dimostra che il volontariato fa bene alla città e ai cittadini tutti, ed è un valore aggiunto per la coesione sociale.»</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Correre insieme contro lo stigma</strong></h3>



<p>Gli ospiti delle comunità coinvolte hanno partecipato con entusiasmo alla maratona contro lo stigma. Secondo&nbsp;<strong>Maria Rosaria Barbera e Alessandra Mancuso</strong>, psichiatre dell’asl Roma 1, «iniziative di questo genere dovrebbero essere ripetute più spesso durante l’anno, perché sono una grande opportunità di inclusione e socializzazione, ma anche occasione di stare insieme, in maniera genuina e autentica per i nostri utenti. Quest’anno siamo riusciti a coinvolgerne un bel gruppetto», sostiene Mancuso, «che hanno gradito questa bella mattinata insieme e ci auguriamo di avere ancora più partecipanti la prossima volta».</p>



<figure class="wp-block-image" id="attachment_26965"><img decoding="async" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2023/03/GDD-2-221x300.jpg" alt="contro lo stigma" class="wp-image-26965"/><figcaption>Antonella Elia, volontaria AVO, durante il GDD 2021</figcaption></figure>



<p>Tra le associazioni che hanno aderito alla corsa solidale era presente anche l’Avo Roma.&nbsp;<strong>Piepaola Parrella</strong>, volontaria Avo da 27 anni, ha dichiarato di aver trascorso una delle più belle giornate in assoluto, da quando è impegnata nel sociale. «Ho avuto la soddisfazione di vedere i pazienti liberi di girare all’interno del Santa Maria della Pietà, vecchio ospedale manicomiale. Oggi loro potevano uscire e hanno detto che stare insieme contro lo stigma della malattia mentale serve, e che<strong>&nbsp;la società poteva essere meno matrigna</strong>&nbsp;riguardo questa malattia che viene considerata di serie b». Anche per&nbsp;<strong>Antonella Elia</strong>, volontaria Avo da 5 anni, l’inclusione è necessaria in una società «egoistica come la nostra, che tende a escludere il diverso, facendo così perdere valore aggiunto a tutti, diventando più misera e infelice».<br>Articolo completo su: <a href="https://www.retisolidali.it/roma-di-corsa-insieme-contro-lo-stigma-del-disagio-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.retisolidali.it/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Continua la raccolta per le famiglie afghane rifugiate</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/continua-la-raccolta-per-le-famiglie-afghane-rifugiate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esquilino]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio I]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[«Man mano che cala l’attenzione mediatica, cala anche la spinta a donare, invece c’è ancora bisogno»&#8230; Dal 26 agosto, nella sede della Casa del Municipio Roma I in Via Galilei, dove si trova anche una Casa del Volontariato di CSV Lazio, si raccolgono vestiti, giocattoli, pannolini per le famiglie Afghane accolte dalla Regione Lazio a Roma (ora servono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>«Man mano che cala l’attenzione mediatica, <strong>cala anche la spinta a donare</strong>, invece c’è ancora bisogno»&#8230;</em><br><br>Dal 26 agosto, nella sede della Casa del Municipio Roma I in Via Galilei, dove si trova anche una Casa del Volontariato di <a href="http://www.volontariato.lazio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CSV Lazio</strong></a>, si raccolgono vestiti, giocattoli, pannolini per le famiglie Afghane accolte dalla Regione Lazio a Roma (ora <strong>servono soprattutto intimo e vestiti per adolescenti e adulti</strong>).</p>



<p>Attualmente i profughi sono circa 1.200 e stanno vivendo la quarantena in sette diversi Covid-Hotel, dove grazie alla collaborazione delle Asl sono stati vaccinati. Nella Casa del Volontariato le operatrici di CSV Lazio, insieme ai volontari che hanno dato la loro disponibilità, svolgono un duplice lavoro. Quello più visibile «è la raccolta delle donazioni dei singoli, delle associazioni e delle reti associative», spiega&nbsp;<strong>Maria Enrica Braga</strong>. «Smistiamo e dividiamo per tipologia (bambini, ragazzi, adulti, maschi, femmine, tipo di indumenti eccetera…) per poi distribuire in base alle richieste che ci arrivano dai centri di accoglienza».&nbsp;<strong>Di ciò che è stato donato, nulla andrà perduto</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza di fare rete</strong></h3>



<p>Il lavoro meno visibile, ma altrettanto importante, «è quello di raccordo con il Forum del Terzo Settore, con le associazioni e, nei primi giorni, per l’attivazione di altre reti associative. Per esempio, si sono resi disponibili i circoli&nbsp;<strong>Arci, Akkittate, ANPAS, La Rete delle Donne Bosniache e dell’Est Europa</strong>. Senza di loro, ben poco avremmo potuto fare. Arci Roma, in particolare, si sta occupando del trasporto e Arci Ragazzi ha attivato un banchetto fisso di raccolta durante il festival La città in Tasca. Molte altre associazioni hanno intrapreso iniziative specifiche:&nbsp;<strong>Folletti Odv</strong>, che si occupa di bambini in ospedalizzati, ha fatto una raccolta ad hoc. L’associazione&nbsp;<strong>Pisacane 099</strong>, composta dai genitori dell’istituto scolastico del Pigneto, han raccolto biciclette e palloni.<strong>&nbsp;La tana dei cuccioli</strong>&nbsp;ha donato latte in polvere. Anche la Protezione civile si occupa di trasporto e i volontari di&nbsp;<strong>AEOPC FAVL</strong>&nbsp;sono venuti fin da Viterbo per portare donazioni… E ce ne sono tante altre che tutti i giorni continuano a contribuire attraverso raccolte dedicate all’emergenza. Poi, c’è il rapporto con le strutture di accoglienza: tutti i giorni sentiamo mediatori ed educatori per sapere di cosa c’è bisogno, quali sono le urgenze, i bisogni speciali… Quindi&nbsp;<strong>c’è tutto un lavoro di rete</strong>, indispensabile per affrontare l’emergenza.»</p>



<figure class="wp-block-image" id="attachment_26819"><img decoding="async" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2023/03/Casa-del-volontariato-per-Afghanistan-300x225.jpg" alt="" class="wp-image-26819"/><figcaption>Da sinistra: Maria Enrica Braga, Maria Topputo, Fatima Neimarlija, di CSV Lazio</figcaption></figure>



<p>Non solo le associazioni, ma anche le singole persone hanno risposto con generosità, nonostante le difficoltà create dal fatto che, per le misure di prevenzione del Covid 19, tutto ciò che si dona deve essere nuovo, e quindi bisogna comperarlo apposta. Niente usato, dunque, o comunque cose che si trovavano già in casa. «Nei primi giorni venivano soprattutto le persone del quartiere», spiega&nbsp;<strong>Fatima Neimarlija</strong>, «ma ci sono state anche persone che&nbsp;<strong>hanno mandato pacchi con Amazon</strong>&nbsp;o con altri operatori di commercio on line». Insomma, ognuno ha cercato soluzioni anche organizzative, e sono arrivate donazioni da negozi di abbigliamento per bambini, farmacie, negozi di scarpe…</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La generosità e le storie</strong></h3>



<p>«Mi ha colpito la solidarietà spontanea, veramente tanta», racconta&nbsp;<strong>Maria Topputo</strong>. «Venivamo da un anno e mezzo di emergenza sanitaria ed economica che ci ha coinvolto tutti e vedere tante persone disposte ad andare in negozio, comperare cose nuove, portarcele… non era scontato».</p>



<p>Il punto di raccolta si trova nel quartiere Esquilino ed ha suscitato curiosità e interesse anche al di là dei motivi specifici per cui è nato. &nbsp;«Un po’ per il quartiere, un po’ per la situazione, abbiamo visto di tutto», continua Maria. «Una signora un po’ mattacchiona è venuta a portare le cose che aveva comperato e si è fermata mezz’ora con noi in sede, sentendosi accolta come se fosse a casa sua. Altri sono arrivati con le cose da donare, ma arrabbiati perché qui non si trova posteggio. E poi, in tutto questo periodo siamo stati accompagnati dalle persone in condizione di povertà, che andavano in una sede qui vicina a prendere i buoni pasto: guardavano dentro, si fermavano a chiedere… Ma queste sono donazioni per la famiglie afghane, non possiamo dirottarle».</p>



<p>Fata racconta di essere rimasta colpita dalla storia «di&nbsp;<strong>due famiglie tedesche di origine afghana</strong>, che aspettavano che i loro parenti li raggiungessero in Germania. Una era una giovane sposa che aspettava il marito, che ora è in una delle nostre strutture. Sono venuti in Italia per incontrare i parenti, ma pur essendo in contatto con loro nei centri di accoglienza, non hanno potuto entrare, perché gli ospiti sono in quarantena, quindi sono venuti da noi, per lasciare almeno la valigia da dare al marito».</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa serve adesso</strong></h3>



<p>È vero che i cittadini sono stati generosi, ma è vero anche che a volte la generosità non ha tenuto conto delle esigenze reali e di quelle culturali di queste persone.</p>



<p>Alcune donazioni sono in un ceto senso “culturalmente inappropriate”, come se, sull’inda delle emozioni, ognuno immaginasse i destinatari a propria immagine e somiglianza, come se fossero fatte a propria immagine e somiglianza. Così, ad esempio, nonostante fossero stati chiesti foulard e sciarpe, perché le donne portano il capo coperto, non ne sono arrivati. Sono invece arrivati per i bambini giochi di guerra, che è meglio evitare. Sono inoltre arrivati molti vestiti per bambini, niente per adolescenti. Per questo le operatrici hanno comperato camicie un po’ larghe e pantaloni lunghi, perché, spiega Maria, «queste persone, anche quando si vestono all’occidentale, stanno attente a non scoprirsi troppo e ad essere sobrie. Si sentono più sicure, in un certo senso. Minigonne e magliette con i brillantini non vanno bene per le ragazzine».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img decoding="async" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2023/03/Raccolta-per-Afghanistan-3-300x300.jpg" alt="famiglie Afghane" class="wp-image-26817"/></figure></div>



<p>Purtroppo, negli ultimi giorni le donazioni stanno calando e così la disponibilità a fare volontariato, osserva Maria: «man mano che cala l’attenzione mediatica, <strong>cala anche la spinta a donare</strong>, invece c’è ancora bisogno». Per questo ricordiamo che il punto di raccolta donazioni di materiale ludico‚ biancheria e vestiti (soprattutto, come abbiamo detto, per adolescenti e adulti e tutto esclusivamente nuovo per motivi sanitari) si trova presso la Casa del Municipio Roma I Centro<strong> in Via Galilei 53, aperta dalle 9:00 alle 18:00 tutti i giorni</strong>. Per informazioni: 348.7137975.<br>Da: <a href="https://www.retisolidali.it/roma-continua-la-raccolta-per-le-famiglie-afghane-rifugiate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.retisolidali.it/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La vitalità delle periferie dopo la pandemia</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/la-vitalita-delle-periferie-dopo-la-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Su quanto l’emergenza sanitaria per il Covid-19 abbia influito sulla società e sulla politica, considerando «come queste due realtà ne siano state colpite» e quali possano essere «le trasformazioni che ci attendono», ha posto l’attenzione il quarto incontro del ciclo “Non è una parentesi” curato dalla parrocchia di San Giuliano. Introducendo la serata di riflessione di [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Su quanto l’emergenza </strong>sanitaria per il Covid-19 abbia influito sulla società e sulla politica, considerando «come queste due realtà ne siano state colpite» e quali possano essere «le trasformazioni che ci attendono», ha posto l’attenzione il quarto incontro del ciclo “Non è una parentesi” curato dalla parrocchia di San Giuliano. Introducendo la serata di riflessione di venerdì 21 maggio, che ha visto dialogare don Rocco D’Ambrosio, docente di Filosofia politica alla Pontificia Università Gregoriana, e l’urbanista Carlo Cellamare, il parroco don Massimo De Propris ha ribadito che «il fine di queste nostre conversazioni serali è quello di cercare di imparare da questa crisi, senza sprecarla, come ha ammonito Papa Francesco».</p>



<p><strong>D’Ambrosio ha osservato </strong>come «una prima considerazione superficiale» ci porta a dire che con la pandemia e le conseguenti limitazioni e restrizioni «sono cambiati i contesti nei quali vivere le nostre relazioni, essendo stati ad esempio per la maggior parte del tempo in casa e in famiglia, e sono mutati anche gli strumenti mediante cui le viviamo, usando maggiormente la tecnologia, come è stato per il lavoro». </p>



<p><strong>Ancora, la sottolineatura </strong>dell’esperto su quanto «il nostro Paese ha bisogno di crescere in termini di solidarietà sociale ed economica», tenuto conto che «nella società civile il numero di coloro che si impegnano nel volontariato e dell’attivismo civico non supera i 3 milioni di persone, su una popolazione adulta totale di circa 50 milioni di abitanti».</p>



<p><strong>Anche Cellamare ha </strong>sottolineato che «tanto più ci sono situazioni di difficoltà, tanto più le persone tirano fuori una grande energia creativa», notando come «il Covid-19 ci ha insegnato e mostrato che dai problemi si esce insieme, sfruttando quelle reti di relazione preesistenti rispetto alla crisi» ossia «tutte quelle realtà attive sui territori, spesso informali, che si prendono cura del proprio contesto, tutelandolo». Il docente di Urbanistica alla Sapienza, rilevando «l’importanza di uscire dall’aula per andare a conoscere le realtà sul campo, nella convinzione che la ricerca debba essere al servizio del territorio, valorizzandone le energie», ha parlato della «vitalità soprattutto delle periferie, per molti stereotipo del degrado, che si rivelano invece luoghi di produzione di cultura e di politica grazie al grande impegno dei cittadini che si attivano e si fanno carico delle situazioni e dei servizi, autogestendosi». A questo elemento, «fatto di processi partecipativi di riappropriazione degli spazi che nascono dal basso, dove c’è la compresenza delle difficoltà e del germe del cambiamento», si affianca e si contrappone «il tema della distanza delle istituzioni dai territori», mentre «l’intervento e l’investimento economico pubblico sono fondamentali, uniti alla costruzione di relazioni che passa attraverso la conoscenza dell’altro».<br>Articolo completo su <a href="https://www.romasette.it/nel-dopo-pandemia-importante-la-vitalita-delle-periferie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.romasette.it</a></p>
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		<title>Un viaggio di solidarietà tra i clochard di Roma (video)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esquilino]]></category>
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		<title>Sempre Aperti a Donare: 1044 pasti agli &#8220;invisibili&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Un doppio cheeseburger, un frutto e un’acqua. È questo il pasto che settimanalmente ricevono senza fissa dimora e famiglie in difficoltà del quartiere grazie alla collaborazione tra McDonald’s e le associazioni del territorio. L’iniziativa si chiama “Sempre Aperti a Donare” e vede protagonisti McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald’s che si stanno impegnando a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un doppio cheeseburger, un frutto e un’acqua. È questo il pasto che settimanalmente ricevono senza fissa dimora e famiglie in difficoltà del quartiere grazie alla collaborazione tra McDonald’s e le associazioni del territorio. L’iniziativa si chiama “Sempre Aperti a Donare” e vede protagonisti McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald’s che si stanno impegnando a distribuire gratuitamente 1044 pasti caldi a settimana a diverse associazioni caritative che operano a Roma.</p>
<p>Sono 544 i pasti settimanali ritirati nei ristoranti di piazza di Spagna, piazza delle Cinque Lune, Romanina, Borgo Pio, via Tuscolana, via Ostiense all’angolo con via Imperatore Giustiniano, via degli Stradivari, piazza Don Luigi Sturzo e piazza Annibaliano. I pasti vengono devoluti al centro d’accoglienza “Sabotino 4” attraverso la collaborazione con Acli Roma e ai senza dimora sostenuti da Comunità di Sant’Egidio, Isola Solidale e Medicina Solidale. Una collaborazione quest’ultima nata nel 2017, grazie alla quale McDonald’s dona pasti in modo continuativo da marzo 2020.</p>
<p>I ristoranti di via Trionfale, via di Boccea, via Tiburtina, via di Tor Bella Monaca, via Castellina Marittima, via Nazionale all’angolo con via Torino sono coinvolti con i loro team di lavoro nella preparazione di 500 pasti a settimana, ritirati e distribuiti insieme a Banco Alimentare Lazio a diverse strutture e associazioni del territorio.</p>
<p>All’iniziativa partecipa anche il McDonald’s di piazza Annibaliano, come racconta Alessandro Montalbano, il titolare: “Siamo molto contenti di prender parte a questo progetto”, spiega Alessandro “I pasti che noi offriamo vengono ritirati dai volontari di Sant’Egidio e consegnati in zona Policlinico e Termini”.<br />
Articolo da: <a href="https://romah24.com/prati/news/pasti-gratuiti-per-i-poveri-liniziativa-di-mcdonalds-con-le-onlus-di-roma/" target="_blank" rel="noopener">https://romah24.com/</a></p>
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		<title>Hotel a Termini: riparo a chi è finito in strada</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/hotel-a-termini-riparo-a-chi-e-finito-in-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esquilino]]></category>
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		<category><![CDATA[municipioI]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[stazioneTermini]]></category>
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					<description><![CDATA[(da tv2000) La solidarietà, ancora di salvezza ai tempi del virus. A Roma, vicino alla stazione Termini, un hotel apre le porte a chi è finito in mezzo alla strada a causa della crisi. Servizio di Maurizio Di Schino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="300" height="300" src="https://www.youtube.com/embed/S6Fx0IeRHUQ" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen=""></iframe></p>


<p>(da tv2000)
<p>La solidarietà, ancora di salvezza ai tempi del virus. A Roma, vicino alla stazione Termini, un hotel apre le porte a chi è finito in mezzo alla strada a causa della crisi. Servizio di Maurizio Di Schino.</p></p>
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