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	<title>LAzio Archivi - Periferiacapitale</title>
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	<title>LAzio Archivi - Periferiacapitale</title>
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		<title>Osservatorio migrazioni: nel Lazio sempre più invisibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[invisibili]]></category>
		<category><![CDATA[LAzio]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 11mila stranieri nel Lazio sono sconosciuti all&#8217;anagrafe. Tra le cause i ritardi e l&#8217;eccesso di burocrazia. La fotografia del diciassettesimo Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio. Nel Lazio 11.506 stranieri sono “invisibili”, risultano presenti regolarmente all’interno delle province ma sono sconosciuti all’anagrafe. Colpa sì del nuovo metodo censuario ma anche dell’eccesso di [&#8230;]]]></description>
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<p>Oltre 11mila stranieri nel Lazio sono sconosciuti all&#8217;anagrafe. Tra le cause i ritardi e l&#8217;eccesso di burocrazia. La fotografia del diciassettesimo Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio.<br><br></p>



<p>Nel Lazio 11.506 stranieri sono “invisibili”, risultano presenti regolarmente all’interno delle province ma sono sconosciuti all’anagrafe. Colpa sì del nuovo metodo censuario ma anche dell’eccesso di burocrazia e ritardi che interessano soprattutto la capitale, dove risiedono l’81,2% dei migranti residenti nel Lazio. È la fotografia che scatta il diciassettesimo&nbsp;<strong>Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio</strong>, frutto della collaborazione tra il Centro Studi e Ricerche IDIOS e l’Istituto di Studi Politici S. Pio V.</p>



<p>Se a Roma sono 635.569 gli stranieri residenti, le province laziali con più alta densità di migranti sono Latina (8,3%), Viterbo (4,7%), Frosinone (3,8%) e infine Rieti (2,0%). Pur essendo presenti tutti i gruppi nazionali presenti in Italia, i romeni nel Lazio superano le 190mila unità (quasi un terzo del totale) seguiti dai filippini (7,0%), bangladesi (6,5%), indiani (5,1%) e cinesi (4,0%). In media la presenza femminile supera quella maschile raggiungendo il 51,6% del totale degli stranieri.</p>



<p>Il diciassettesimo&nbsp;<strong>Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio&nbsp;</strong>è il primo&nbsp;<a href="https://www.dossierimmigrazione.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rapporto</strong></a>&nbsp;dopo il biennio pandemico, che «ha visto cambiare la morfologia umana in sé» ha spiegato durante la presentazione&nbsp;<strong>Paolo de Nardis</strong>, presidente dell’Istituto S. Pio V. «Questi due anni e mezzo hanno fortemente condizionato le morfologie dell’accoglienza. Si sono avviate nuove forme di gentrificazione nella nostra città che hanno spostato sempre più in ultra-periferia (fuori dal GRA) i nuovi flussi migratori. Il nuovo capitalismo edilizio non ci concentra più nell’acquistare nuovi terreni per costruire, ma impossessarsi del sotto-suolo per poter collegare quanta più fibra ottica e così investire su urbanizzazione digitale. Ma questo cosa comporta dal punto di vista dei conflitti sociali?».</p>



<figure class="wp-block-image" id="attachment_29478"><img decoding="async" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2023/03/Copertina_Osservatorio_migrazioni_Roma_e_Lazio_2022-210x300.jpeg" alt="Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio" class="wp-image-29478"/><figcaption>La copertina del 17mo&nbsp;<a href="https://www.dossierimmigrazione.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Rapporto</strong></a>&nbsp;Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Mancato accesso ai diritti</h3>



<p>Una prima risposta sta nell’aumento dei migranti “irregolari” per via di un’amministrazione tardiva nel concedere risposte. Il numero di rilasci di nuovi permessi di soggiorno è il più basso degli ultimi dieci anni: nel 2020 nel Lazio sono stati rilasciati 12.061 nuovi documenti con una diminuzione di 8.878 unità (-42,4%).&nbsp; Preoccupa il calo di nuovi permessi per motivi di asilo e protezione umanitaria (-53,4%) seguiti da quelli rilasciati per studio (-47,3%) e per motivi legati alla famiglia (-42,6%). «C’è un evidente problema di accesso ai diritti di queste persone dovuto ad un blocco burocratico» afferma&nbsp;<strong>Eugenio Ghignoni</strong>, segretario Cgil di Roma e del Lazio. «È la prima volta che la crisi colpisce maggiormente i lavoratori migranti e questo impatta sul tema delle diseguaglianze: diminuendo il lavoro regolare torna quello nero unito ai fenomeni di caporalato. Le istituzioni, tra cui le prefetture, sono bloccate. E questo è in parte dovuto ad una stagione politica che ha voluto il blocco».</p>



<p>Davanti a prassi amministrative tardive e molte volte respingenti, gli stranieri restano indietro nell’accesso di servizi essenziali (durante la pandemia sono stati penalizzati anche per le vaccinazioni anti covid). Gli immigrati di Roma e nel Lazio accedono sempre meno alla cittadinanza, gli alunni scarseggiano all’interno delle scuole e sono ancora pochi gli adulti che riescono a partecipare ai corsi di italiano.<br>L&#8217;articolo di <a href="https://www.retisolidali.it/author/ermanno-giuca/">Ermanno Giuca</a> continua su:<br><a href="https://www.retisolidali.it/17mo-osservatorio-sulle-migrazioni-a-roma-e-nel-lazio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.retisolidali.it/</a></p>
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		<title>Lazio e Open Day, quante dosi di vaccino avanzate?</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/lazio-costretto-a-open-day-quante-dosi-di-vaccino-astrazeneca-avanzate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[LAzio]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Fino a oggi (ultima consegna in data 8 maggio) sono arrivate 667mila dosi del vaccino Astrazeneca nel Lazio. Ne sono state utilizzate 477mila, cioè poco più del 70 per cento. Delle dosi che restano una parte, circa 160mila, serve per i richiami delle prime dosi di febbraio e di inizio marzo. Senza contare i nuovi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fino a oggi (ultima consegna in data 8 maggio) sono arrivate 667mila dosi del vaccino Astrazeneca nel Lazio. Ne sono state utilizzate 477mila, cioè poco più del 70 per cento. Delle dosi che restano una parte, circa 160mila, serve per i richiami delle prime dosi di febbraio e di inizio marzo. Senza contare i nuovi arrivi, quindi, sono ‘libere’ per il mese di maggio almeno 30mila dosi.</em><br />
Open day senza prenotazione, corsia preferenziale per over 40 nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia. Il Lazio sta cercando in tutti i modi di utilizzare le dosi del vaccino che pochi vogliono: il VaxZevria di AstraZeneca. Fino a oggi (ultima consegna in data 8 maggio) sono arrivate 667mila dosi del vaccino Astrazeneca nel Lazio. Ne sono state utilizzate 477mila, cioè poco più del 70 per cento. Delle dosi che restano una parte, circa 160mila (secondo l&#8217;assessore D&#8217;Amato), serve per i richiami delle prime dosi di febbraio e di inizio marzo (la seconda dose viene infatti somministrata a tre mesi di distanza dalla prima).</p>
<p>Articolo completo&nbsp; su: https://www.fanpage.it/roma/lazio-costretto-a-open-day-quante-sono-le-dosi-del-vaccino-astrazeneca-avanzate/<br />
https://www.fanpage.it/</p>
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		<title>Lazio, lunedì in zona gialla</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/lazio-lunedi-in-zona-gialla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[LAzio]]></category>
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					<description><![CDATA[ &#8220;Da lunedì saremo zona gialla. Riapriamo finalmente, ma non riapriamo al Covid e quindi stiamo attenti&#8221;. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.&#8220;Il valore RT a 0.78, in calo il numero dei nuovi focolai, in calo di 5 punti il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e i posti [&#8230;]]]></description>
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<p> &#8220;Da lunedì saremo zona gialla.  Riapriamo finalmente, ma non riapriamo al Covid e quindi stiamo attenti&#8221;.</p>



<p>Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.<br>&#8220;Il valore RT a 0.78, in calo il numero dei nuovi focolai, in calo di 5 punti il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e i posti letto in area medica, entrambi però ancora sopra soglia di allerta. <strong>In calo l&#8217;incidenza a 140 per 100 mila abitanti.</strong> I dati epidemiologici sono coerenti con la zona gialla anche se permane una <strong>pressione sugli ospedali</strong>&#8220;. <br><br>E&#8217; quanto fa sapere l&#8217;assessore alla Sanità del Lazio Alessio D&#8217;Amato. &#8220;Oggi &#8211; prosegue &#8211; su oltre 17 mila tamponi nel Lazio (+730) e quasi 17 mila antigenici per un totale di oltre 34 mila test, si registrano 1.311 casi positivi (+150), 31 i decessi (-21) e +1.163 i guariti. <br><strong>Aumentano i casi e le terapie intensive</strong>, mentre diminuiscono i decessi e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 7%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%&#8221;.</p>
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		<title>Vaccini in farmacia: Ecco come funzionerà</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/vaccini-in-farmacia-ecco-come-funzionera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[LAzio]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[FARMACISTA VACCINATORE: FIRMATO IL PROTOCOLLO Come anticipato dal decreto sostegni, è stata delineata la figura del farmacista vaccinatore che – per la prima volta – somministrerà in prima persona i vaccini senza doversi affiancare a medici o infermieri. Prima di adesso le farmacie avevano già partecipato attivamente alla lotta al Covid-19 dando la propria disponibilità [&#8230;]]]></description>
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<h4 class="wp-block-heading">FARMACISTA VACCINATORE: FIRMATO IL PROTOCOLLO</h4>



<p>Come anticipato dal decreto sostegni, è stata delineata la figura del farmacista vaccinatore che – per la prima volta – somministrerà in prima persona i vaccini senza doversi affiancare a medici o infermieri. Prima di adesso le farmacie avevano già partecipato attivamente alla lotta al Covid-19 dando la propria disponibilità per effettuare i tamponi rapidi e sierologici a prezzo calmierato. Questa volta, però, il servizio sarà pubblico e non privato e saranno proprio i farmacisti a somministrare i vaccini, senza doversi avvalere di figure esterne in supporto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">CORSO DI FORMAZIONE PRIMA DELLA PARTENZA</h4>



<p>Lo schema dell’accordo definisce gli aspetti tecnico-organizzativi per la somministrazione dei vaccini anti-Covid da parte dei farmacisti in farmacia. Innanzitutto le farmacie possono aderire su base volontaria. Questo vuol dire che non saranno obbligate a effettuare le vaccinazioni ma avranno libertà di scelta. Qualora decidessero di dare il proprio ok, dovranno seguire un corso di formazione di 20 ore in remoto messo a disposizione dall’Istituto Superiore di Sanità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">NEL LAZIO GIA’ PRONTE 1000 FARMACIE</h4>



<p>La Liguria partirà proprio oggi con le vaccinazioni in farmacia, mentre nel Lazio&nbsp;Nicola Zingaretti ha parlato di 1.000 pre-adesioni su 1.800 farmacie. «I cittadini – si legge – potranno a breve prenotarsi sulla piattaforma regionale scegliendo la farmacia territorialmente più vicina con il loro codice fiscale e secondo le classi di età. Si potranno fare almeno 20 vaccini al giorno in ciascuna delle mille farmacie aderenti come obiettivo iniziale, questo significa un potenziale di 20 mila vaccini al giorno complessivi».</p>



<h4 class="wp-block-heading">«AUSPICHIAMO DI PARTIRE A META’ APRILE»</h4>



<p>Come avverrà la distribuzione? «La distribuzione – continua la nota stampa della Regione Lazio – avverrà seguendo le modalità di distribuzione dei farmaci alle farmacie già presenti. Si tratta di un tassello molto importante nella campagna vaccinale, auspichiamo di poter iniziare le prenotazioni a metà del mese di aprile, se saranno garantite le dosi necessarie».</p>



<h4 class="wp-block-heading">LA RETRIBUZIONE</h4>



<p>È riconosciuta alle farmacie una remunerazione pari ad euro 6 per l’atto professionale del singolo inoculo vaccinale. È demandato ad appositi accordi con le Regioni e le Province autonome il riconoscimento, a favore delle farmacie, di eventuali ulteriori oneri relativi alle funzioni organizzative, al rimborso dei dispositivi di protezione e dei materiali di consumo, e di eventuali incentivi per il raggiungimento dei target vaccinali stabiliti dalle Amministrazioni territoriali.<br><br>Da: <a href="https://ilcaffediroma.it/vaccini-farmacia-protocollo-lazio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilcaffediroma.it/</a></p>
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