Strategia

Missione


La Fondazione Charlemagne, attraverso il programma “periferiacapitale”, si impegna a definire una serie di interventi per il sostegno a processi comunitari di alcuni quartieri della città.

Il raggio di azione vorrebbe poter includere quartieri dove gli indicatori di disagio evidenziano necessità di supporto e siano presenti realtà territoriali attive e resilienti, che presidino l’offerta di servizi culturali, sociali, in un contesto di marginalità costante e crescente.

In ogni quartiere analizzato sono identificabili soggetti che hanno necessità di essere accompagnati sia per continuare a svolgere il proprio ruolo sociale, culturale ed economico, sia per rafforzare la capacità autonoma di ogni territorio a dare risposte al disagio.

Il programma periferiacapitale intende sostenere questi soggetti ed accompagnarli in un arco di tempo pluriennale, costruendo interventi misurati sulle esigenze, le richieste ed il contesto di ogni singolo territorio. Parte integrante della mission di periferiacapitale è il partenariato, sia con i soggetti da accompagnare sia con altre istituzioni filantropiche da coinvolgere nel processo, sia con le istituzioni pubbliche, religiose e private attive nei territori.

La città di Roma richiede una complessità di interventi ed una loro articolazione e nessuno può avanzare da solo, altresì è necessaria un’ampia alleanza e un grande spirito di co-operazione.

Gli effetti dei tagli al welfare negli ultimi anni e la recente pandemia stanno dispiegando i loro effetti e, fermo restando che la filantropia non debba sostituirsi al ruolo centrale del pubblico, è necessario un rinnovato impegno di tutti a favore dei territori e delle comunità. In modo da tornare ad abitare Roma.


...la città di Roma richiede una complessità di interventi ed una loro articolazione e nessuno può avanzare da solo, altresì è necessaria un’ampia alleanza e un grande spirito di cooperazione...

...raccontare Roma dandone un’immagine positiva e promuovendone le capacità ed i valori dei partner territoriali identificati...

Le nostre priorità

Obiettivi


  1. Rafforzare realtà territoriali che operano a favore delle comunità.
  2. Promuovere processi di sviluppo comunitario in un numero selezionato di territori, per volgere alla possibilità di avviare fondazioni di comunità laddove identificate come possibile strumento di sviluppo e coesione civica.
  3. Raccontare Roma dandone un’immagine positiva e promuovendone le capacità ed i valori dei partner territoriali identificati.
  4. Stimolare la filantropia istituzionale a investire su Roma all’interno di programmi integrati e sistemici, a favore di diversi quartieri.

Le nuove sfide nei territori di Roma

La Fondazione Charlemagne


La Fondazione Charlemagne, operativa nella città di Roma da 20 anni, con programmi sociali e di sostegno alla dignità delle persone, nel 2019 ha avviato un approfondimento al fine di realizzare un programma di interventi in diversi quartieri della Capitale, privilegiando un focus territoriale e non più solo tematico.

Privata, autonoma e aconfessionale, la fondazione Charlemagne ha negli anni sperimentato una propria modalità evolutiva di essere fondazione, che si avvale principalmente di due assi di lavoro.

Il partenariato con altri enti erogatori, la condivisione dei saperi e degli strumenti più strettamente tecnici, hanno permesso una rete di alleanze che ha valorizzato la portata solidale e finanziaria. Il sistema Charlemagne è dopo vent’anni un hub di servizi cui si rivolgono alcune fondazioni – in modo stabile o temporanea – per identificare i propri interventi.

La consapevolezza della responsabilità dell’esser fondazione e dell’assunzione necessaria di rischio nel proprio operato, hanno permesso di studiare, sperimentare e intervenire in molte delle aree e dei contesti negletti ad altri finanziatori, così da imparare le nascoste potenzialità, le forze della resilienza e al tempo stesso contribuire a disinnescare linguaggi obsoleti.

La fiducia e le relazioni, possono introdurre una filantropia che generi strumenti e modalità nuovi, che possano ricollocare le fondazioni private in scenari condivisi, ove le rigide barriere dell’operato e dei ruoli diano spazio ad alleanze strategiche capaci di adeguarsi sempre e prontamente a nuove sfide che i territori pongono.

Grazie alla lunga esperienza nella città di Roma è stato possibile identificare una rete di soggetti da incontrare in diversi quartieri ed attraverso loro migliorare la lettura della città e mapparne bisogni ed aspirazioni.


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