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	<title>Periferiacapitale</title>
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		<title>ADA DIFENDE LA CITTÀ – Esperienze e pratiche innovative nel III Municipio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:22:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio III]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[diritto all'abitare]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla casa]]></category>
		<category><![CDATA[questione abitativa]]></category>
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					<description><![CDATA[ADA3 &#8211; Agenzia per il Diritto all’Abitare è il progetto dedicato al diritto all’abitare nel Municipio III, realizzato dal Municipio Roma III, insieme a Nonna Roma e con il supporto del programma per Roma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. Nel Municipio III, ADA3 porta avanti da ormai due anni un lavoro territoriale di orientamento, accompagnamento e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">ADA3 &#8211; Agenzia per il Diritto all’Abitare è il progetto dedicato al diritto all’abitare nel Municipio III, realizzato </span><b>dal Municipio Roma III</b><span style="font-weight: 400;">, insieme a </span><b>Nonna Roma e con il supporto del programma per Roma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel Municipio III, ADA3 porta avanti da ormai due anni un lavoro territoriale di orientamento, accompagnamento e supporto attivo alle persone che vivono situazioni di difficoltà economica e sociale nell’ambito abitativo, attraverso sportelli sociali, consulenze e percorsi di sostegno, contribuendo a costruire risposte concrete alle difficoltà di accesso alla casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi questo percorso entra in una nuova fase. Dopo il lavoro svolto in questi anni, ADA3 vuole consolidare quanto costruito e sviluppare nuovi strumenti, nuove conoscenze e nuove forme di intervento per il diritto all’abitare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo percorso sarà al centro dell’iniziativa </span><b>“ADA DIFENDE LA CITTÀ – Esperienze e pratiche innovative nel III Municipio”</b><span style="font-weight: 400;">, in programma il </span><b>15 ottobre 2026</b><span style="font-weight: 400;">: una giornata per raccontare il lavoro svolto da ADA3, fare il punto sui risultati raggiunti e guardare alle prospettive future dell’Agenzia.</span></p>
<h3><b>Un percorso che si sviluppa.</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova fase di ADA3 si svilupperà attraverso nuovi strumenti e nuove attività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con l’apertura di </span><b>CASA 3</b><span style="font-weight: 400;">, il progetto rafforzerà la propria presenza territoriale con un nuovo spazio dedicato all’ascolto, all’orientamento e all’accompagnamento delle persone che affrontano difficoltà nell’accesso alla casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con </span><b>AFFITTO GARANTITO</b><span style="font-weight: 400;">, invece, il Municipio, insieme a Nonna Roma e con il sostegno di Fondazione Charlemagne, mette in campo un nuovo </span><b>fondo di garanzia</b><span style="font-weight: 400;"> per intervenire su una delle barriere che oggi rendono difficile l’accesso alla locazione: la richiesta di garanzie per poter stipulare un contratto di affitto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fondo nasce dalla necessità di dare una risposta concreta a chi, pur avendo un reddito e la possibilità di sostenere un canone, rischia di essere escluso dal mercato della locazione perché non dispone delle garanzie richieste.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso strumenti di garanzia, assistenza e accompagnamento, AFFITTO GARANTITO vuole rendere più accessibile la locazione e favorire l’incontro tra chi cerca casa e chi mette un immobile in affitto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova fase del progetto comprende inoltre una </span><b>rilevazione e analisi delle condizioni abitative del Municipio III</b><span style="font-weight: 400;">, realizzata da </span><b>Università degli Studi di Roma La Sapienza</b><span style="font-weight: 400;">, per conoscere meglio i bisogni delle persone, le caratteristiche del mercato della locazione e le trasformazioni del territorio.</span></p>
<h3><b>Il sostegno di Fondazione Charlemagne e del Municipio Roma III.</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova fase di ADA3 è resa possibile dal sostegno di Fondazione Charlemagne e del Municipio Roma III che, anche con Nonna Roma, accompagnano lo sviluppo del progetto e la costruzione di nuovi strumenti per il diritto all’abitare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, il sostegno di Fondazione Charlemagne è centrale per lo sviluppo di </span><b>AFFITTO GARANTITO</b><span style="font-weight: 400;"> e per il rafforzamento della capacità di ADA3 di sperimentare risposte innovative alle difficoltà di accesso alla casa.</span></p>
<h3><b>Il diritto all’abitare e il diritto alla città.</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il percorso di ADA3 si sviluppa in una Roma nella quale abitare è diventato sempre più difficile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’aumento dei canoni, la scarsità di abitazioni accessibili, la precarietà economica e le trasformazioni del mercato immobiliare stanno rendendo più difficile per molte persone continuare a vivere nei propri quartieri e nella propria città.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto, la crescita del peso degli interessi privati e finanziari legati al patrimonio immobiliare pone una questione centrale: come garantire che la trasformazione della città non avvenga a discapito della sua funzione abitativa e del diritto delle persone a viverla.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per ADA3, il diritto all’abitare è quindi anche </span><b>diritto alla città</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli strumenti territoriali possono offrire risposte concrete, ma devono inserirsi in una più ampia responsabilità pubblica: servono politiche capaci di garantire l’accesso alla casa, sostenere chi è in difficoltà e governare le trasformazioni del mercato della locazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È dentro questa prospettiva che ADA3 continua il proprio percorso: partendo dai bisogni delle persone, rafforzando le reti territoriali e costruendo strumenti che possano contribuire a rendere il diritto all’abitare concretamente accessibile.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">————</span></p>
<h1><b><i>ADA DIFENDE LA CITTÀ.</i></b></h1>
<h3><b><i>Esperienze e pratiche innovative nel Municipio III .</i></b></h3>
<p><b>Il 15 ottobre ci incontriamo per raccontare il percorso di ADA3, il lavoro costruito nel territorio e la nuova fase che si apre per il diritto all’abitare.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarà una giornata di confronto e di condivisione, con istituzioni, realtà sociali, operatori e operatrici, ricerca e cultura, per fare il punto sul percorso dell’Agenzia e discutere delle nuove prospettive. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">📅 </span><b>15 ottobre 2026</b><b><br />
</b><span style="font-weight: 400;">🕒 </span><b>Dalle ore 17:00</b><b><br />
</b><span style="font-weight: 400;">📍 </span><b>Sala Consiliare del Municipio Roma III</b><b><br />
</b><b>Piazza Sempione 15, Roma</b><b></p>
<p></b></p>
<h3><b>Il programma.</b></h3>
<h3><b>Ore 17:00 – Due anni di Agenzia sociale per l’abitare: storia, risultati e prospettive</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Due anni di ADA3: un racconto dell’esperienza, dei risultati raggiunti e del lavoro svolto sul territorio.</span></p>
<p><b>Intervengono:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Alberto Campailla &#8211; Presidente </span><i><span style="font-weight: 400;">Nonna Roma</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Paolo Marchionne &#8211; Presidente del Municipio Roma III</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Laura De Felice &#8211; Operatrice </span><i><span style="font-weight: 400;">ADA3</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Tobia Zevi &#8211; Assessore alle Politiche abitative di Roma Capitale</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Barbara Funari &#8211; Assessora alle Politiche Sociali di Roma Capitale</span><span style="font-weight: 400;">
<p></span></li>
</ul>
<h3><b>Ore 18:15 – Firma del Protocollo con i Sindacati</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Firma del Protocollo con: SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini.</span></p>
<h3><b>Ore 18.30 – Il futuro dell’Agenzia sociale: apertura di Casa 3, Fondo di garanzia e rilevazione con l’Università</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prospettive, nuovi strumenti e pratiche innovative per il diritto all’abitare.</span></p>
<p><b>Intervengono:</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Enrico Puccini &#8211; Coordinatore </span><i><span style="font-weight: 400;">ADA3</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Luca Blasi &#8211; Assessore alle Politiche abitative del Municipio Roma III</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Andrea Ciarini &#8211; </span><span style="font-weight: 400;">Università degli Studi di Roma </span><i><span style="font-weight: 400;">La Sapienza</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Stefania Mancini &#8211; Presidente </span><i><span style="font-weight: 400;">Fondazione Charlemagne</span></i></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Nella Converti &#8211; Presidente della Commissione Politiche sociali di Roma Capitale</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Yuri Trombetti &#8211; Presidente della Commissione Politiche abitative di Roma Capitale</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Maria Romano &#8211; Assessora alle Politiche sociali del Municipio Roma III</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Alessandra Massaro &#8211; Coordinatrice dell’Agenzia Sociale per l’abitare capitolina (</span><i><span style="font-weight: 400;">ASAC</span></i><span style="font-weight: 400;">)</span><span style="font-weight: 400;">
<p></span></li>
</ul>
<p><b>Interverranno con incursioni artistiche e reading: Christian Raimo, Mannarino, Daniela Collu e Claudio Morici.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un pomeriggio per raccontare ciò che ADA3 ha costruito e guardare insieme a ciò che ancora possiamo costruire per il diritto all’abitare e per una città più giusta.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026.png"><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-25525 size-large" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-1024x1024.png" alt="" width="800" height="800" srcset="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-1024x1024.png 1024w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-300x300.png 300w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-150x150.png 150w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-768x768.png 768w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-1536x1536.png 1536w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/10/CARD-PROGRAMMA-1_1-Evento-ADA3-15_10_2026-2048x2048.png 2048w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riabitare il vuoto urbano. Pratiche di rigenerazione urbana e costruzione di comunità ai Portici di Monte Cervialto</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/riabitare-il-vuoto-urbano-pratiche-di-rigenerazione-urbana-e-costruzione-di-comunita-ai-portici-di-monte-cervialto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Municipio III]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comitato portici di monte cervialto]]></category>
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		<category><![CDATA[rigenerazione urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[Sotto lo strato di polvere di una vetrina o lungo le scanalature di una saracinesca inceppata si nascondono i segni di un’epoca trascorsa. Varcarne la soglia significa addentrarsi nell&#8217;ombra di ciò che è stato, inghiottiti da un silenzio improvviso che sospende il tempo.          A pochi metri dal ronzio del traffico e dalle vie dello shopping, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Sotto lo strato di polvere di una vetrina o lungo le scanalature di una saracinesca inceppata si nascondono i segni di un’epoca trascorsa. Varcarne la soglia significa addentrarsi nell&#8217;ombra di ciò che è stato, inghiottiti da un silenzio improvviso che sospende il tempo.         </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A pochi metri dal ronzio del traffico e dalle vie dello shopping, dove i vecchi cartelli “Affittasi” mostrano numeri di telefono ormai illeggibili da anni, riposano in silenzio i fantasmi della metropoli consumistica. Tra i racconti possibili, quella dei Portici di Monte Cervialto è la storia di un vuoto urbano nel quadrante nord-est di Roma, nel cuore di Nuovo Salario. Un quartiere che negli anni Sessanta, nella fase in cui la città cresce più rapidamente verso l&#8217;esterno, dal poco più di un milione e mezzo di abitanti del 1951 ai quasi tre milioni del 1971, viene vissuto come una periferia distante dal centro, non solo in termini di estensione chilometrica, ma per un endemica scarsità di servizi e opportunità. È l&#8217;epoca in cui la casa popolare non viene pensata da sola, ma insieme ai servizi che dovrebbero accompagnarla nella logica della </span><i><span style="font-weight: 400;">legge 167</span></i><span style="font-weight: 400;"> del 1962 sull&#8217;edilizia economica e popolare, poi portata a scala più grande da quartieri come Vigne Nuove, Laurentino 38 e Corviale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed è proprio in questo contesto che vedono la luce i portici, concepiti in perfetto sincrono con i complessi residenziali che definiscono il profilo della zona. Il progetto originale non è uno di quei grandi piani di zona, ma racchiudeva una visione integrata dell&#8217;abitare. Al piano terra degli edifici si sviluppava un sistema di una trentina di locali commerciali da circa 120 metri quadrati ciascuno, muniti di due o tre ampie vetrine, pensati come un piccolo &#8220;outlet di quartiere&#8221;. Un&#8217;infrastruttura di prossimità viva e brulicante, passando per l’alimentari, la macelleria, il bar, il parrucchiere e la banca, fino alle piccole attività e ai laboratori artigiani, dove il passaggio quotidiano trasformava il porticato in un crocevia di sguardi e parole. Dagli anni Novanta la grande distribuzione si concentra e unisce in pochi luoghi un numero sempre maggiore di negozi e servizi. Quell&#8217;idea di prossimità entra in crisi. A questa trasformazione ha assistito Mauro, che vive ai Portici da più di sessant’anni. La sua storia personale si sovrappone a quella del luogo: era bambino quando arrivò qui e oggi, nelle fotografie conservate di quegli anni, riconosce l’inizio di una città che allora ancora non c’era. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Qui sopra non c’era niente, solo un grande prato e la montagna. In una foto ci sono io, con i calzoni corti, e dietro le gru che costruivano quei palazzi lì, che prima non c’erano. C’era il pecoraro, c’erano i campi, e poi, piano piano, il quartiere ha cominciato a cambiare”.             </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mobilità cresce, le nuove strade ridisegnano i percorsi e il commercio comincia a seguire i flussi verso le grandi direttrici urbane. All’inizio degli anni Duemila, alla trasformazione commerciale si sovrappone quella proprietaria. I locali, inizialmente dell’INPDAI, l’ente previdenziale dei dirigenti delle aziende industriali, seguono destini diversi: una parte passa all’INPS, altri vengono coinvolti nelle operazioni di cartolarizzazione del patrimonio pubblico nel 2014. È la stagione della dismissione del patrimonio degli enti previdenziali: immobili diventati onerosi da mantenere e spesso bisognosi di interventi vengono venduti, immessi sul mercato o trasferiti a fondi immobiliari. Ai Portici, il risultato è una progressiva frammentazione della proprietà, che rende sempre più difficile immaginare un intervento unitario sul complesso. I locali rimasti all’INPS, inoltre, possono essere ceduti a privati soltanto attraverso procedure d’asta, mentre le diverse vicende proprietarie si intrecciano con anni di mancata manutenzione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con la progressiva chiusura delle attività, uno degli ultimi presìdi rimasti attivi è il bar, che negli anni diventa un punto di incontro informale per gli abitanti. Durante la pandemia, quando gli spostamenti si riducono e la vita quotidiana torna a concentrarsi nei luoghi di prossimità, quel punto di ritrovo acquista un peso diverso. Tra i residenti si comincia a discutere sempre più spesso dei portici e, soprattutto, di quei locali vuoti che da anni fanno parte del paesaggio del quartiere. Da quelle conversazioni il confronto si allarga e prende progressivamente una forma collettiva. Nel dicembre 2021 una prima assemblea pubblica riunisce gli abitanti e uno dei locali chiusi viene riaperto. Più che l’avvio di un progetto già definito, è l’inizio di una pratica che continuerà negli anni successivi: tornare a usare gli spazi per sottrarli all’abbandono e, attraverso l’uso, immaginarne una funzione diversa. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel giugno 2022 il percorso avviato dai residenti si struttura con la nascita formale del Comitato I Portici di Monte Cervialto. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Non potevamo lasciare che questi spazi venissero abbandonati. Se qualcosa non può diventare un negozio, allora facciamoci qualcos’altro</span></i><span style="font-weight: 400;">”, racconta Piero Cesarini, presidente dell’associazione. Da allora, la presenza degli abitanti si traduce in un’attività costante sul territorio: uno dei locali viene destinato a sede del Comitato e il porticato diventa nuovamente luogo di incontro, attraverso assemblee, feste e iniziative che riportano persone negli spazi comuni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le iniziative organizzate per il quartiere ci sono il supporto allo studio, il coworking, lo sportello legale e l’assistenza digitale. A queste si aggiunge “</span><i><span style="font-weight: 400;">Porticiak”</span></i><span style="font-weight: 400;">, che estende la rivendicazione fuori dal perimetro del quartiere. Si tratta di un ciclo di cinque giornate di proiezioni cinematografiche gratuite, aperte a tutta la cittadinanza e organizzate interamente su base volontaria. Cesarini ci spiega come la rassegna abbia avuto un ruolo importante nel riportare persone nello spazio e nel modificarne la percezione.</span><i><span style="font-weight: 400;"> “Durante le diverse serate ci sono stati ospiti come Zerocalcare, Matteo Garrone e Carlo Verdone  la partecipazione è stata molto alta: le sedie non bastavano, molte persone sono rimaste in piedi lungo il porticato. Questo episodio è stato un momento chiave, perché ha dimostrato in modo evidente che fosse possibile portare la cultura in periferia e che quello spazio poteva essere attrattivo per tutta la città</span></i><span style="font-weight: 400;">.” Parallelamente alle attività culturali, il Comitato ha avviato un confronto con le istituzioni cittadine. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Il progetto riguarda dieci locali, concepiti come un sistema unitario per ospitare attività sociali e culturali e servizi rivolti al quartiere. Nel confronto con le istituzioni è emersa l’ipotesi che il Comune di Roma ne acquisisca cinque, individuati come possibile punto di partenza per costituire il primo nucleo di una riattivazione più strutturata.” </span></i><span style="font-weight: 400;">continua Cesarini. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La riattivazione dei Portici si inserisce in un territorio dove, da anni, associazioni, comitati e realtà del Terzo Settore contribuiscono alla vita sociale e culturale del Municipio III. È dentro questa rete di esperienze che il percorso trova interlocutori e possibilità di collaborazione, allargando progressivamente la riflessione sul futuro dello spazio. In questo contesto prende forma anche l’idea del </span><i><span style="font-weight: 400;">Polo Civico Oltreaniene</span></i><span style="font-weight: 400;">, uno spazio di prossimità che nasce all’interno della rete cittadina dei Poli Civici, un ecosistema collaborativo che, nei diversi quartieri di Roma, promuove mutualismo, partecipazione e costruzione di risposte condivise ai bisogni del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il percorso del Comitato Portici di Monte Cervialto si inserisce nel programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne, che sostiene realtà associative e percorsi di partecipazione attivi nei territori periferici di Roma.  La Fondazione ha scelto di sostenere il Comitato riconoscendone il ruolo nella costruzione di una presenza civica stabile nel quartiere e nella capacità di attivare iniziative, relazioni e forme di partecipazione intorno alla riqualificazione dei Portici. L’obiettivo è accompagnare esperienze già radicate nei territori verso forme di collaborazione più strutturate, mettendo in relazione il lavoro delle associazioni e dei comitati con quello di altri soggetti sociali e con le istituzioni.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I Portici non raccontano solamente il tentativo di una comunità di riattivare uno spazio abbandonato. Ma come un vuoto prodotto da trasformazioni economiche e patrimoniali venga progressivamente risignificato attraverso l&#8217;uso collettivo. Ora la sfida è capire se questa riattivazione possa diventare qualcosa di stabile, e se gli spazi ancora inutilizzati possano tornare a far parte, a pieno titolo, della vita dei Portici. “</span><i><span style="font-weight: 400;">Cosa succederà in futuro in questo posto non lo so, però io sono convinto che, comunque, ci sia la determinazione e ci sia anche la partecipazione. E c’è l’interesse di tante persone del quartiere,oltre che del complesso. Quindi, comunque, sono fiducioso per questo. Si deve riuscire ad arrivare all’obiettivo perché io questo posto lo immagino. Soprattutto perché abito qui e ce l’ho sempre davanti agli occhi: lo vedo tutti i giorni e penso continuamente a quello che potrebbe diventare. E ogni volta lo immagino trasformato, pieno di gente. Immagino la ludoteca, con i bambini che arrivano, oppure una libreria, dei servizi, uno spazio per le associazioni. Tutta una serie di attività che possano stare qui e che possano essere utili alle persone: un punto d’ascolto, dei servizi che ti aiutano, un posto dove sai che puoi entrare e trovare qualcuno.” c</span></i><span style="font-weight: 400;">onclude Cesarini.</span></p>
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		<title>Di chi è la città? Il 19 settembre, manifestazione nazionale: il tempo di Spin Time è ora</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/di-chi-e-la-citta-il-19-settembre-manifestazione-nazionale-il-tempo-di-spin-time-e-ora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:36:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[spin time labs]]></category>
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					<description><![CDATA[Di chi è la città? Intorno a questa domanda negli ultimi mesi si sono mobilitati territori, movimenti, associazioni, realtà del terzo settore. Quanto accaduto a Spin Time Labs non riguarda, infatti, solo la questione abitativa a Roma ma è diventata lotta per il diritto alla città contro la speculazione e la finanziarizzazione del patrimonio immobiliare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di chi è la città? Intorno a questa domanda negli ultimi mesi si sono mobilitati territori, movimenti, associazioni, realtà del terzo settore. Quanto accaduto a <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/spintimelabs/">Spin Time Labs</a> non riguarda, infatti, solo la questione abitativa a Roma ma è diventata lotta per il diritto alla città contro la speculazione e la finanziarizzazione del patrimonio immobiliare. Il diritto all&#8217;abitare rappresenta il cuore del dibattito sul futuro urbano del Paese.</p>
<p>Da oltre tredici anni Spin Time è uno spazio di cura e comunità capace di generare welfare di prossimità per centinaia di persone; ma oggi rappresenta, soprattutto, un modello che ci impone di guardare a un nuovo modo di pensare l’abitare urbano, basato su forme mutualistiche di rigenerazione guidate non dal profitto ma dalla vita delle comunità.</p>
<p>In questi mesi si è ricomposta una solidarietà larga e trasversale che dimostra che quando la città è minacciata da processi che ne svuotano il senso, le comunità rispondono insieme. Una coalizione che ha riportato al centro del dibattito pubblico un tema di tutte le città: il futuro del patrimonio immobiliare pubblico e privato, e a chi debba davvero rispondere.</p>
<p>Per cinque anni Periferiacapitale ha camminato accanto a Spin Time e alle realtà che lo abitano, sostenendo percorsi di mutualismo, cultura, welfare di prossimità e partecipazione civica. Questo sostegno, oltre all’investimento sociale, è stato un modo per affermare che le periferie – materiali e simboliche – sono luoghi in cui si producono innovazione urbana, nuove forme di comunità e immaginari trasformativi.</p>
<p>Il percorso con il Comune di Roma per l&#8217;acquisizione dell&#8217;immobile resta aperto: una strada che continuiamo a guardare con attenzione, convinti che sia questa la direzione da percorrere per dare continuità a un&#8217;esperienza che ha già dimostrato il suo valore sociale, culturale e urbano. Come Fondazione Charlemagne confermiamo la nostra piena disponibilità a seguire da vicino il confronto con istituzioni, comunità di Spin Time e realtà coinvolte. </p>
<p>Abbiamo sottoscritto l&#8217;appello nazionale e saremo in corteo sabato 19 settembre insieme a tutte e tutti coloro che scelgono di battersi per il diritto alla città.</p>
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		<title>Festival dello Sport Inclusivo</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/festival-dello-sport-inclusivo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:38:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[(dal sito web festivaldellosportinclusivo.it) FESTIVAL DELLO SPORT INCLUSIVO – TERZA EDIZIONE Il Festival dello Sport Inclusivo torna con la sua terza edizione per celebrare lo sport come occasione di incontro, partecipazione e scoperta, organizzato dall’Associazione Creattivi APS. Il 25 e 26 settembre 2026, presso il Centro di Preparazione Paralimpica di Roma, famiglie, scuole, associazioni, atleti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(dal sito web festivaldellosportinclusivo.it)</p>
<p><strong>FESTIVAL DELLO SPORT INCLUSIVO – TERZA EDIZIONE</strong></p>
<p>Il Festival dello Sport Inclusivo torna con la sua terza edizione per celebrare lo sport come occasione di incontro, partecipazione e scoperta, organizzato dall’Associazione Creattivi APS.</p>
<p>
Il 25 e 26 settembre 2026, presso il Centro di Preparazione Paralimpica di Roma, famiglie, scuole, associazioni, atleti e cittadini saranno protagonisti di due giornate ricche di energia, divertimento e condivisione.</p>
<p>I partecipanti avranno la possibilità di sperimentare numerose attività sportive inclusive, tra cui sitting volley, baskin, catch and serve ball, boxe, atletica, boccia inclusiva,rugby in carrozzina, arti marziali, calcio balilla inclusivo, scacchi e para surf, incontrando tecnici, associazioni e atleti che ogni giorno promuovono il valore dello sport accessibile a tutti. Ogni proposta è pensata per essere inclusiva, divertente e adattabile a diverse abilità. Un evento speciale aperto a tutti per abbattere barriere, sviluppare nuove competenze e vivere esperienze uniche che promuovono l’integrazione e il benessere.</p>
<p><a href="https://www.festivaldellosportinclusivo.it/#programma">PROGRAMMA COMPLETO</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Officine Quarticciolo</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/officine-quarticciolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio V]]></category>
		<category><![CDATA[Quarticciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[(dalla pagina IG di @bottega.quarticciolo) Officine Quarticciolo – dal 24 al 27 settembre – per aprire dove tutto ha chiuso. Bottega Quarticciolo e Momo Edizioni promuovono 4 giorni di iniziative per presentare alla città i nuovi laboratori produttivi nei magazzini del Teatro dell’Opera, per promuovere spazi di confronto e di sperimentazione culturale in borgata e [&#8230;]]]></description>
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<p>Officine Quarticciolo – dal 24 al 27 settembre – per aprire dove tutto ha chiuso.</span></div>
<div class="html-div xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x9f619 xjbqb8w x78zum5 x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw x1uhb9sk x1plvlek xryxfnj x1c4vz4f x2lah0s xdt5ytf xqjyukv x1qjc9v5 x1oa3qoh x1nhvcw1"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs xt0psk2 x1i0vuye xvs91rp xo1l8bm x5n08af x126k92a"><br />
Bottega Quarticciolo e Momo Edizioni promuovono 4 giorni di iniziative per presentare alla città i nuovi laboratori produttivi nei magazzini del Teatro dell’Opera, per promuovere spazi di confronto e di sperimentazione culturale in borgata e in città. </p>
<p>In collaborazione con Fandango Podcast e Pizzeria L&#8217;Elementare: talk, spettacoli, editoria, musica, biliardino, birra artigianale e mercato di quartiere. L’inaugurazione del nuovo campo da calcio di <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/borgatagordiani/">Borgata Gordiani</a> e i 10 anni della Palestra Popolare Quarticciolo.</p>
<p>4 giorni per vivere il quartiere e sostenere i nuovi progetti dal basso. <br />
4 giorni per ricucire Quarticciolo alla città, costruendo alleanze e rafforzando amicizie. Perché dopo i milioni di euro promessi sui giornali e in tv la borgata non torni nell’abbandono di sempre.</p>
<p>Solo la borgata salva la borgata!</span></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Borgata Gordiani &#8211; inaugurazione nuova sede</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/borgata-gordiani-inaugurazione-nuova-sede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio V]]></category>
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					<description><![CDATA[(dalla pagina IG @borgatagordiani) La sede della Borgata Gordiani è già realtà. Da diversi mesi questo spazio è ormai aperto e vissuto dal quartiere. Grazie al sostegno di Periferia Capitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne, abbiamo ridato vita ad uno spazio rimasto abbandonato, trasformandolo in un luogo di aggregazione, di supporto e rivolto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(dalla pagina IG @borgatagordiani)</p>
<p>
La sede della Borgata Gordiani è già realtà.</p>
<p>Da diversi mesi questo spazio è ormai aperto e vissuto dal quartiere.</p>
<p>Grazie al sostegno di Periferia Capitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne, abbiamo ridato vita ad uno spazio rimasto abbandonato, trasformandolo in un luogo di aggregazione, di supporto e rivolto ai bisogni della comunità.</p>
<p>Ora è arrivato il momento di presentare le attività e i progetti che lo animano ogni giorno, dallo sportello legale, al doposcuola, il corso di teatro, l’aula studio, gli appuntamenti culturali, e tanto altro.</p>
<p>📚🎭⚖️ Un luogo dove poter studiare, dove trovare supporto, dove incontrarsi e costruire insieme nuove opportunità.</p>
<p>Vi aspettiamo all’inaugurazione per raccontarvi tutto quello che sta prendendo vita nella nuova sede della Borgata Gordiani.</p>
<p>Ci vediamo domenica 20 a via Albona 40, dalle 17:00. Non mancate!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oktoberfest Cecchignola</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/oktoberfest-cecchignola-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio IX]]></category>
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					<description><![CDATA[(dalla pagina IG @oktoberfestcecchignola) Come ogni anno vi aspettiamo in Piazza Castello della Cecchignola per la 13° edizione dell’OktoberFest Cecchignola! 🗓️ 18-19-20 Settembre 2026 Tanti artisti e novità per un weekend di festa all’insegna di: 🍻 Birra artigianale 🍔 Street food 🎸 Musica live 📍Banchetti di associazioni e piccole imprese locali 💰 Il ricavato della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(dalla pagina IG @oktoberfestcecchignola)<br />
Come ogni anno vi aspettiamo in Piazza Castello della Cecchignola per la 13° edizione dell’OktoberFest Cecchignola!</p>
<p>🗓️ 18-19-20 Settembre 2026</p>
<p>Tanti artisti e novità per un weekend di festa all’insegna di:</p>
<p>🍻 Birra artigianale<br />
🍔 Street food<br />
🎸 Musica live<br />
📍Banchetti di associazioni e piccole imprese locali</p>
<p>💰 Il ricavato della festa come sempre verrà utilizzato per interventi sociali e di riqualificazione del quartiere.</p>
<p>📌Il festival è promosso dalle associazioni <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/ass_attivamente/">@ass_attivamente</a> , <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/concinnitas_aps/">@concinnitas_aps</a> e insieme alla Parrocchia Sant’Anselmo e Retake Cecchignola.</p>
<p><a href="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-162609.png"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-25427 size-full" src="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-162609.png" alt="" width="637" height="797" srcset="https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-162609.png 637w, https://www.periferiacapitale.org/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-07-162609-240x300.png 240w" sizes="(max-width: 637px) 100vw, 637px" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cinema alle Mura &#8211; Romanina</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/il-cinema-alle-mura-romanina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio VII]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.periferiacapitale.org/?p=25421</guid>

					<description><![CDATA[Periferiacapitale sostiene gli appuntamenti presso il Parco dei Tricicli alla Romanina de Il Cinema alle Mura, il progetto del Comitato Mura Latine che rappresenta un momento di condivisione e socialità, ma è anche la trasformazione di tre luoghi della città &#8211; le Mura Aureliane, Villa Fiorelli e il Parco &#8211; in spazi inclusivi e aperti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Periferiacapitale sostiene gli appuntamenti presso il Parco dei Tricicli alla Romanina de Il Cinema alle Mura, il progetto del Comitato Mura Latine che rappresenta un momento di condivisione e socialità, ma è anche la trasformazione di tre luoghi della città &#8211; le Mura Aureliane, Villa Fiorelli e il Parco &#8211; in spazi inclusivi e aperti alla cittadinanza. La rassegna, gratuita ed attiva dal 2019, è giunta quest&#8217;anno alla sua ottava edizione.</p>
<p dir="ltr">La particolarità di questa arena è unica in città: è infatti il pubblico a scegliere i film in programma, attraverso una votazione online organizzata per categorie tematiche — animazione di qualità, inclusione, classici, musicali, fantastici.</p>
<p dir="ltr">Come nelle altre sedi della rassegna, ogni serata è preceduta dalla proiezione del documentario autoprodotto <strong>&#8220;Il quartiere raccontato dai film&#8221;</strong>, un racconto per immagini che ricostruisce le scene dei grandi classici del cinema italiano girate nel quartiere dagli anni Quaranta a oggi.</p>
<p dir="ltr"><strong>Come arrivare</strong><br />
Il Parco dei Tricicli alla Romanina è raggiungibile con il bus 504, oppure in bicicletta grazie alle piste ciclabili che collegano la zona al resto della città.</p>
<p><a href="https://www.muralatine.it/wp-content/uploads/2026/06/Locandina-Cinema-alle-Mura-2026.pdf">Leggi il programma completo</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Là Fuori Festival 2026</title>
		<link>https://www.periferiacapitale.org/la-fuori-festival-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 13:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centocelle]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio V]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.periferiacapitale.org/?p=25418</guid>

					<description><![CDATA[«Preferisco essere cyborg che dea»: dalla celebre provocazione di Donna J. Haraway, prende forma la quarta edizione di LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL&#8217;ARTE. La filosofa statunitense, caposcuola della teoria del cyborg, ha insegnato a leggere l&#8217;ibridazione tra corpo e macchina come una possibilità, e non come una perdita: è proprio questa prospettiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Preferisco essere cyborg che dea»: dalla celebre provocazione di <strong>Donna J. Haraway</strong>, prende forma la quarta edizione di <strong>LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL&#8217;ARTE</strong>. La filosofa statunitense, caposcuola della teoria del cyborg, ha insegnato a leggere l&#8217;ibridazione tra corpo e macchina come una possibilità, e non come una perdita: è proprio questa prospettiva a dare il <strong>tema CYBORG</strong> alla rassegna che, <strong>da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026</strong>, torna ad animare <strong>Piazzale delle Gardenie a Centocelle (Roma)</strong> con tre giorni di appuntamenti totalmente gratuiti pensati per un pubblico di ogni età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti gli eventi &#8211; organizzati <strong>da Insiemi di Scienza APS, in collaborazione con TeatroaVista</strong> &#8211; raccontano l’intreccio sempre più profondo e quotidiano tra biologico e tecnologico:  dai dispositivi che estendono le nostre capacità sensoriali e cognitive, alle infrastrutture digitali che organizzano lavoro, tempo libero, cura e comunicazione, fino alle tecnologie che ci permetteranno di affrontare la transizione energetica e monitorare in tempo reale la nostra impronta ambientale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>«I corpi diventano sempre meno separabili dalle macchine che li accompagnano, li attraversano e, in alcuni casi, li modellano»</em> spiega l’astrofisica <strong>Edwige Pezzulli dell’Associazione Insiemi di Scienza.</strong> <em>«Un processo che è sotto i nostri occhi, ma non è né neutro né inevitabile: per questo </em>Là Fuori <em>sceglie di chiedersi chi è in grado di comprenderlo, chi può prendere parte alle decisioni che guidano questa ibridazione, quali interessi vengono messi al centro. Perché il tema del cyborg non riguarda solo ciò che stiamo diventando, ma chi decide che &#8220;cyborg&#8221; saremo e in che modo scegliamo, come collettività, di realizzare ciò che desideriamo davvero diventare.»</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Ospite d’eccezione di questa edizione, <strong>Neil Harbisson</strong>, riconosciuto come il primo cyborg al mondo. Harbisson, dalla nascita, non può vedere i colori: per &#8220;sentirli&#8221;, ha progettato e si è fatto impiantare un’antenna sensoriale, un’interfaccia cibernetica che trasforma le frequenze luminose in frequenze sonore, trasmesse al cervello attraverso la conduzione ossea. <strong>Sabato 12 settembre (ore 21)</strong>, dopo aver raccontato al pubblico cosa significhi vivere da cyborg, darà vita a una <strong>performance partecipata con la piazza di Centocelle, &#8220;musicando&#8221; i volti delle persone presenti</strong>, in un dialogo inedito tra corpo, percezione e tecnologia. </p>
<p>Tanti saranno gli appuntamenti in questi tre giorni di festival: gare di poesie, esperimenti collettivi, approfondimenti e riflessioni su un tema che diventa ogni giorno più attuale. E poi ancora scienza, laboratori per bambini e ragazzi e osservazioni al telescopio: ogni sera il festival trasformerà Piazzale delle Gardenie in uno spazio vivo, con un <strong>palco centrale</strong> e una costellazione di <strong>attività diffuse</strong>.</p>
<p>Tra le novità del 2026, due <strong>passeggiate astronomico-artistiche </strong>per riscoprire il quartiere e il cielo sulle nostre teste e un&#8217;interazione itinerante del cyborg Ada (il personaggio ideato dall’attrice<strong> Sabrina Silvestri</strong> per il festival), che raccoglie i ricordi in procinto di svanire per farne un dispositivo di memoria collettiva del quartiere, riascoltato nell&#8217;ultima giornata.</p>
<p><strong><u>Gli incontri sul palco centrale</u></strong></p>
<p><strong>Ogni sera, dalle ore 18, il palco centrale sarà animato da performance artistiche e spettacoli teatrali, dialoghi, gare di poesia ed “esperimenti collettivi” per spiazzare umanamente l’intelligenza artificiale.  </strong></p>
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<p>Si comincia <strong>venerdì 11 settembre </strong>con <em>Efesto &#8211; mani che creano mondi</em>, lo spettacolo di burattini per ogni età, realizzato dalla compagnia <strong>Divisoperzero</strong>, sul mito del primo, antichissimo corpo aumentato; subito dopo, alle 19.30, <em>Corpo a corpo. Cos’è un cyborg?</em>, un dialogo tra la filosofa <strong>Barbara Henry</strong>, il neuroscienziato <strong>Salvatore Aglioti</strong> e <strong>Silvia Gallerano</strong>, l’attrice che ha magistralmente portato in scena lo spettacolo <em>La merda</em>, sulla necessità di imparare a guardare fino in fondo i corpi che abitiamo già prima di poter immaginare come saranno i nostri corpi aumentati, ibridi e tecnologici. Alle 21 spazio anche alle risate con la performance scientifico-umoristica <em>Ecco come sarà il nostro futuro! (forse) &#8211; Incursioni comiche sul mondo che verrà</em>, con la stand-up comedian <strong>Chiara Becchimanzi</strong> e il futurologo e fisico <strong>Roberto Paura</strong>: come saremo, che corpi avremo, in che modo ci relazioneremo e su cosa litigheremo online tra vent&#8217;anni cioè quanto saremo diventati cyborg senza nemmeno accorgercene?</p>
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<p><strong>Sabato 12 settembre </strong>sul palco centrale ci si sfiderà per la <em>Cyborg poetry slam</em>, la gara di poesia performativa condotta da <strong>Gabriele Ratano</strong>, campione italiano di <em>poetry slam</em>, con <strong>Eleonora Fisco, Martina Lauretta, Giuliano Logos</strong> e <strong>Antonio Amadeus Pinnetti</strong>; alle 19:30 <em>Lo sapevi di essere già cyborg?</em> con la filosofa <strong>Teresa Numerico</strong>, l’ingegnera <strong>Laura Triglia</strong> e l’attore <strong>Niccolò Fettarappa: </strong>come funziona davvero la fusione quotidiana con le nostre estensioni tecnologiche e, soprattutto, in mano a chi si trova il timone di ciò che un po&#8217; alla volta ci rende sempre più cyborg? </p>
<p>La serata di sabato, a partire dalle 21, sarà dedicata all’attesissimo incontro con <strong>Neil Harbisson</strong>: <strong>il primo cyborg al mondo incontra Roma a Centocelle</strong>. Sarà l’occasione per ascoltare il suo racconto su cosa significhi vivere davvero fuori dai confini abituali del corpo umano. Dopo un momento dedicato alle domande più curiose e dirette che arriveranno dal pubblico, Harbisson  &#8220;musicherà&#8221; dal vivo i volti delle persone in piazza, trasformando i colori dei loro visi in suono, in <strong>un&#8217;esperienza rara di arte che si fa carne, e carne che si fa arte.</strong></p>
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<p>Non può mancare l’incontro dedicato all’intelligenza artificiale. <strong>Domenica 13 settembre</strong> alle 18 via a <em>Interrogate la macchina! Come mettere alla prova ChatGPT in diretta</em>, esperimento collettivo con l’attore e regista <strong>Francesco Giorda </strong>in cui il pubblico della piazza diventa protagonista e interrogherà ChatGPT dal vivo, metterlo alla prova, tentare di spiazzarlo, capire dove si ferma e perché. Un gioco che è anche una piccola indagine, per scoprire come ragiona (o come non ragiona) un modello linguistico, cercando i suoi limiti, i suoi bias, le sue zone d&#8217;ombra<strong>.</strong> Alle 19:30 l’attenzione si sposta sui luoghi che abitiamo con il dibattito <em>Società cyborg. Quanto di naturale è presente nei luoghi che abitiamo?</em> in cui si confronteranno l’ingegnere ambientale <strong>Michele Munafò</strong> e la filosofa <strong>Chiara Montalti</strong>, partendo dall’interrogativo su come siano davvero fatti i contesti che viviamo e su come gli sguardi spesso lasciati fuori dal centro possano aiutarci a ripensare le nostre città non più come macchine da ottimizzare, ma come organismi vivi, fatti insieme di umano e non umano.</p>
<p>Alle 21 il concerto-lezione per la serata finale di questa edizione di Là Fuori Festival,  <em>Immaginare altri futuri – istruzioni per l’uso</em>, con l’astrofisico <strong>Gabriele Ghisellini</strong> e la band <strong>Moka</strong>: un viaggio tra leggi della fisica e libertà di finzione, mettendo alla prova alcune delle profezie più famose della fantascienza &#8211; viaggi nel tempo, buchi neri, intelligenze artificiali, corpi alieni. Ultimo evento, alle 22:15, la performance <em>Backup Centocelle – Salvataggio Ricordi</em>, attraverso la quale la cyborg Ada (<strong>Sabrina Silvestri</strong>) restituirà alla piazza i ricordi del quartiere raccolti durante il festival.</p>
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<p><strong><u>Esplorare la profondità dello spazio</u></strong></p>
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<p>A dominare lo spazio, un&#8217;emozionante <strong>installazione artistica e scientifica</strong> curata dall&#8217;Università di Trieste <strong>porterà la Luna a terra</strong>: una spettacolare <strong>sfera illuminata a led del diametro di circa 4 metri</strong> che riproduce fedelmente la superficie del nostro satellite, regalando al pubblico la sensazione di poter toccare il cielo con un dito.</p>
<p>Per tutta la durata della manifestazione, gazebo, installazioni e postazioni animano la piazza a <strong>partecipazione libera</strong>, molti pensati per bambini e ragazzi. Tra questi: la <strong>Big Bang Machine</strong> dell&#8217;<strong>Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO)</strong>, un van-installazione immersiva che porta grandi e piccini in un viaggio virtuale fino all&#8217;origine dell&#8217;Universo, tra buchi neri e fusioni di stelle; i <strong>laboratori dell&#8217;Università di Trieste</strong>, tra spettroscopi da costruire, astrolabi, coding e pixel art astronomica; il laboratorio investigativo <em>CSI</em> e le postazioni su Arduino e onde gravitazionali di <strong>Sapienza e INFN-Roma I</strong>; gli <strong>esperimenti dell&#8217;INFN-LNF</strong>; <em>Scienza e fumetti</em> del <strong>CNR-IAC con Comics&amp;Science</strong>; le esperienze di <strong>embodiment in realtà virtuale immersiva dell&#8217;IIT</strong>; le attività di coding di <strong>Science Breath</strong>; i <strong>quiz scientifici a premi</strong> di Insiemi di Scienza; l&#8217;osservazione di <strong>Venere</strong> al telescopio a cura di <strong>Un salto nel cielo</strong>; e <em>Lambe Lambe</em>, il teatro in miniatura per un solo spettatore alla volta dell&#8217;artista <strong>Torita Suelta</strong>. Ad attraversare la piazza per tutti e tre i giorni sarà anche il cyborg Ada (<strong>Sabrina Silvestri</strong>) con <em>Note di scordanza</em>, un&#8217;interazione itinerante – tra le novità di quest&#8217;anno – che raccoglie i ricordi in procinto di svanire per farne un dispositivo di memoria collettiva del quartiere, riascoltato nell&#8217;ultima giornata.</p>
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<p><strong><u>Laboratori e attività per i più piccoli (e non solo)</u></strong></p>
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<p>Accanto al palco, ogni pomeriggio la piazza si popola di <strong>laboratori e attività gratuite</strong> pensati soprattutto per <strong>bambini, ragazzi e famiglie</strong> (per i laboratori a posti limitati è consigliata la prenotazione).</p>
<p>Tra i <strong>laboratori per i più piccoli</strong>: <em>L’orchestra della vita</em>, laboratorio di musica, teatro e scienza sulla cellula (venerdì, 8-10 anni); <em>A colpo d’orecchio</em>, sul suono e sui rischi dell’ascolto in cuffia (sabato, 10-13 anni); <em>Si può vedere attraverso il suono?</em>, dedicato all’ecolocalizzazione e all’inquinamento acustico (domenica, 10-13 anni).</p>
<p>Aperti a tutte le età i laboratori scientifici <em>Essere o non essere</em> (per distinguere che cosa rende un essere vivente, venerdì), <em>Fruit park</em>, con l’estrazione del DNA dalla frutta (sabato), e <em>Che cavolo di pHmetro</em>, per costruire un indicatore di acidità naturale (domenica).</p>
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<p>Tutto il programma su <a href="http://www.lafuorifestival.it"><strong>www.lafuorifestival.it</strong></a></p>
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<p><em>Là Fuori è realizzato con la partnership scientifica di INFN-Roma I, INFN-LNF, ISPRA, CNR-IAC, Comics&amp;Science, EGO, Sapienza Università di Roma &#8211; Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Trieste &#8211; Dipartimento di Fisica e con il patrocinio dell&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell&#8217;Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l&#8217;Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e dell&#8217;Avviso Pubblico &#8220;Quartieri in scena &#8211; Cultura, Comunità e Tradizione nel Municipio Roma V&#8221;. L&#8217;iniziativa è sostenuta dal finanziamento del Municipio V, da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne, e da Fondazione Deloitte</em></p>
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		<title>Cous Cous Unplugged 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[periferiacapitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 14:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Municipio XIV]]></category>
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					<description><![CDATA[ COUS COUS Unplugged torna a Casal del Marmo.  Dal 3 al 6 settembre, nei pressi dell’Istituto Comprensivo Pablo Neruda, quattro giornate di musica e cultura con concerti, dance battle a cura di Scuola Danza Ottavia, open mic, laboratori e mercatini.  Sul palco si alterneranno: • 3 settembre: El Gordo Trae El Mando, bbyPluto e HMEMBERZ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img decoding="async" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t1f/1/16/1f3b6.png" alt="🎶" width="16" height="16" /></span> COUS COUS Unplugged torna a Casal del Marmo.<br class="html-br" /><br />
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• 3 settembre: El Gordo Trae El Mando, bbyPluto e HMEMBERZ<br class="html-br" /><br />
• 4 settembre: Chadia Rodriguez e POLEMICA<br class="html-br" /><br />
• 5 settembre: Tormento e NVRM<br class="html-br" /><br />
• 6 settembre: Flaminio Maphia, Maurizio Rude Mc, Ciferri, G Max Flaminio e Sherol Dos Santos.<br class="html-br" /><br />
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